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Il prosciutto di Modena non sente crisi

Nel 2009 la produzione ha raggiunto circa 150 mila pezzi, per un valore di 10 milioni di euro

«Il prosciutto di Modena è riuscito a mantenere un prezzo di mercato stabile», ha affermato Davide Nini, presidente del Consorzio del prosciutto di Modena. «Questo grazie sia al contenimento della produzione sia alle politiche volute dal Consorzio, che hanno puntato al miglioramento qualitativo del prodotto. Il nostro è l'unico prosciutto Dop con una stagionatura minima di 14 mesi. Abbiamo cambiato il disciplinare tre anni fa e da oltre un anno il consumatore ha potuto apprezzare questa nostra scelta».

Il preaffettato ha registrato un aumento del 24 per cento, con oltre 1.200.000 vaschette prodotte. «Le vaschette, per la loro praticità, si rivolgono a una clientela giovane», ha sottolineato Davide Nini. «Il consumatore, oggi, preferisce non avere l'obbligo di mettere subito in tavola quanto acquistato, ma di differire il consumo a seconda della voglia e della necessità. Ha la certezza di avere sempre disponibile in frigorifero un alimento buono, sano e di facile utilizzo».

Il prosciutto di Modena Dop, principalmente apprezzato in Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Puglia, inizia a essere conosciuto in tutta Italia, grazie alle campagne promozionali organizzate da importanti catene della grande distribuzione. Per il suo contenuto minerale e vitaminico, e il suo limitato contenuto di colesterolo, rappresenta un alimento bilanciato nell'apporto di grassi e proteine.

(19 aprile 2010)
Argomenti: Agroalimentare