Confindustria Modena
Imprese
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
trasporti

Il piano industriale 2009-2011 di Atcm

Verranno ridotti i costi operativi e riorganizzati i turni di servizio per razionalizzare le risorse e aumentare la produttività. Previsti investimenti in nuovi mezzi per oltre 11 milioni di euro

Riduzione dei costi operativi, riorganizzazione di turni di servizio e depositi periferici, investimenti in mezzi e formazione del personale: sono queste le linee guida del piano industriale Atcm per il triennio 2009-2011.

Per il 2009 e il 2010 si prevede una chiusura in perdita, mentre l'esercizio 2011 dovrebbe vedere un utile di circa 900 mila euro. Il risultato del 2009 sarà fortemente influenzato dalla mancata contribuzione statale per il rinnovo del contratto nazionale di categoria, pari a oltre 1,2 milioni di euro.

L'analisi degli indicatori di performance (che esprimono la capacità dell'azienda di produrre i servizi in maniera efficace), evidenziano per Atcm un rendimento basso. In particolare, risultano sotto la media i ricavi da tariffa al chilometro, il numero di passeggeri trasportati per chilometro, i ricavi per addetto, i ricavi da corrispettivo.

Dagli attuali 581 dipendenti, attraverso il blocco del turn-over e l'incentivazione all'esodo volontario verso altri operatori di mobilità, si passerà ai 505 del 2011.

La riduzione dei costi passerà attraverso la rinegoziazione di tutti i contratti e il taglio delle spese (telefoniche, affitti, contratti assicurativi, marketing, consulenze esterne) e la razionalizzazione della rete di vendita. È già stato avviato il rientro in azienda di alcuni servizi effettuati all'esterno. Per le attività di officina, ad esempio, nel periodo agosto-ottobre 2009 le lavorazione esterne sono diminuite del 37 per cento in termini assoluti e del 59 per cento in valore rispetto allo stesso periodo del 2008, con un risparmio di circa 450 mila euro.

Un altro capitolo importante è quello dei subaffidamenti: è in corso una trattativa per incrementare il volume dei chilometri affidati in subconcessione, nonché per ridurne il costo unitario attualmente versato da Atcm.

Il piano di investimenti prevede nel triennio 2009-2011 l'acquisto di 44 nuovi mezzi per una spesa totale di oltre 11 milioni di euro; 14 mezzi sono già stati acquistati e verranno consegnati nei prossimi mesi. Nel corso del 2010 la flotta Atcm sarà arricchita da 14 mezzi e nel 2011 da altri 16. Gli investimenti incideranno soprattutto sulla flotta del servizio extraurbano e interurbano (32 mezzi in totale), mentre crescerà anche la quota di mezzi ecologici grazie all'introduzione di 4 filobus e 8 autobus a metano.

Particolarmente rilevante è poi la previsione di integrazione societaria tra Atcm e Act (Reggio Emilia): la razionalizzazione delle due strutture organizzative potrebbe rendere possibili sinergie operative nell'area della manutenzione, degli acquisti, degli investimenti e nell'erogazione del servizio finale.

(12 gennaio 2010)