Confindustria Modena
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Il consumo di piastrelle in tempo di crisi

Come ha cambiato il consumo di piastrelle la crisi economica? Come è mutato l'approccio al mercato da parte degli acquirenti? L'indagine di Gfk Eurisko, alla cui presentazione hanno partecipato Confindustria Ceramica e Federchimica Ceramicolor e FontanArte, è stata realizzata attraverso un campione rappresentativo dell'intera realtà italiana che negli ultimi dodici mesi ha acquistato piastrelle di ceramica.

La ricerca ha evidenziato che il 78 per cento degli acquisti di ceramica è destinato all'abitazione di proprietà (12 per cento alla prima casa data in affitto), che si caratterizza, nel 60 per cento dei casi, in un appartamento di tre o più stanze. L'acquisto avviene per usura del rivestimento precedente (51 per cento) o per obsolescenza estetica (38 per cento) e, seppur concentrato in bagno e cucina, significative quote di utilizzo del materiale ceramico si registrano anche in altre stanze della casa.

A orientare la scelta, per la maggioranza dei consumatori italiani, è il nucleo familiare, mentre solo l'11 per cento si avvale del consiglio di esperti.

Tra i motivi che fanno la differenza nella scelta del manufatto ceramico, ci sono l'essere il materiale più adatto per quella destinazione d'uso (47 per cento) e il più facile da pulire (37 per cento).

Il "negozio tradizionale" è il canale di vendita più utilizzato (65 per cento), seguito dalla "grande distribuzione" (21 per cento). Il 50 per cento dei consumatori ritiene importante il "made in Italy", mentre il 46 per cento apprezza una certificazione ambientale.

«Questa ricerca, promossa dalle industrie italiane della ceramica e dei colorifici», ha affermato Franco Manfredini, presidente di Confindustria Ceramica, «conferma la natura centrale e strategica del distretto emiliano e della filiera ceramica nazionale. In Italia, Paese nel quale fatturiamo 1,3 miliardi di euro e che questa ricerca ci ha consentito di conoscere meglio, investiremo nei prossimi mesi 2 milioni di euro in una campagna di prodotto finalizzata a innalzarne la percezione del valore».

«Le nostre imprese svolgono un ruolo strategico per il settore della ceramica, forniscono un valore aggiunto che concorre all'eccellenza dei nostri prodotti su tutti i mercati mondiali», ha dichiarato Angelo Lami, presidente Ceramicolor.

«La competizione internazionale sempre più agguerrita e la crisi», ha rilevato Carlo Guglielmi, presidente e amministratore delegato di FontanArte, «hanno rimesso il prodotto al centro di ogni strategia aziendale. In questo, due aspetti di straordinaria importanza sono l'apprezzamento del proprio brand aziendale e la lotta alla contraffazione».

(12 aprile 2010)