Confindustria Modena
Società
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
formazione

Il Club dei 15 promuove la cultura tecnica

La penuria di periti industriali spinge le 15 associazioni territoriali più manifatturiere di Confindustria a studiare un piano di rilancio dell'istruzione tecnica sul territorio

Roberta Caprari, Gianfelice Rocca e Pietro Ferrari«Lo sviluppo della cultura tecnica sul territorio è un obiettivo strategico per Confindustria Modena. Per contrastare la difficile fase economica attuale si deve assolutamente ripartire dai banchi di scuola: è qui che si gioca il destino dell’impresa manifatturiera locale e nazionale».

È deciso il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari sul ruolo che gli istituti tecnici devono avere nella formazione dei ragazzi. D'altra parte, in Italia, ogni anno, le imprese hanno "fame" di periti industriali per oltre 323 mila unità.

Il Club dei 15, l’organismo di Confindustria che racchiude le associazioni industriali delle province italiane con il più alto tasso di incidenza delle attività manifatturiere sul Pil e di cui fa parte anche Confindustria Modena, si è ritrovato a Como per un seminario di due giorni dal titolo "L'eccellenza dell'istruzione tecnica", per mettere a punto il rilancio della cultura tecnica. Insieme a una delegazione di Confindustria Modena, guidata dal presidente Pietro Ferrari, fra gli istituti selezionati e presenti all'incontro, uno per provincia, c'era anche l’Itis Fermo Corni di Modena.

«Le scuole tecniche sono sempre state un punto di riferimento per le industrie e il nostro istituto ne è un esempio da decenni», spiega la preside Francesca Giuliani, «tant’è che tutti gli anni riceviamo, ancora prima della fine dell’anno scolastico, le richieste degli elenchi degli studenti da parte delle imprese che vogliono assumere. La cultura tecnica è un valore che la nostra società si deve sforzare di preservare. Acuisce lo spirito d’osservazione, aguzza l’ingegno e insegna il rispetto del lavoro manuale».

Borse di studio agli studenti meritevoli, stage in azienda, ammodernamento e potenziamento dei laboratori scolastici: ci sono diversi modi per far percepire ai ragazzi il valore dell’istruzione tecnica. In sintesi, la filosofia del progetto del Club dei 15 si propone di investire su attività e iniziative che avvicinino il mondo della scuola a quello dell’impresa.

I due giorni del seminario hanno visto la partecipazione anche del vicepresidente di Confindustria per l'Education Gianfelice Rocca, che ha definito l'appuntamanto del Club dei 15 come «l'avamposto delle attività per rafforzare il rapporto tra Confindustria e mondo della scuola a cui seguiranno due iniziative». Una riguarderà piu strettamente le pmi e «avrà l'obiettivo di sensibilizzare imprenditori e manager attraverso un ciclo di seminari che si terranno nelle associazioni pilota», ha detto Rocca. L'altra, ideata da Sistemi formativi di Confindustria, «aggiornerà i funzionari e i dirigenti delle associazioni territoriali di Confidustria sulla riforma dell'istruzione tecnica».

Il piano del Club dei 15 si integra con un altro progetto che Confindustria Modena sta portando avanti sul tema dell’istruzione. «Teen-Project», ricorda Pietro Ferrari, «si articola in tre differenti iniziative: "Paroliamo" (scuola elementare); "Teenager in factory" (scuola media inferiore); "Formazione" (scuola media superiore). L’obiettivo è far conoscere a studenti e insegnanti le imprese e le loro attività, mentre alle aziende si chiede una collaborazione costruttiva che possa avvicinare i giovani al mondo che rappresentano».

(05 ottobre 2009)