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Il bilancio del progetto nelle parole di Alex Gozzi

Alex GozziPromuovere la salute attraverso i distributori automatici: oltre a caffè, acqua, bibite e snack tradizionali anche frutta e verdura, yogurt, panini al prosciutto crudo, formaggio e barrette ai cereali. A distanza di sei anni dalla sperimentazione abbiamo fatto un bilancio con Alex Gozzi, il responsabile commerciale di Demil, l'azienda del Gruppo Buonristoro con cui l'avventura è cominciata.

Qual è stata, in base ai dati in vostro possesso, la penetrazione di questo progetto?

«Sul totale dei prodotti erogati dalle nostre macchinette dislocate in tutta l'Emilia-Romagna, la vendita di alimenti salutari ha raggiunto il 20-30 per cento. Il dato percentuale, in sé per sé, non è esaltante nondimeno credo ci siano ampi margini di crescita, specie all'interno della comunità scolastiche. Il progetto "Scegli la salute" stimolò all'interno del nostro Gruppo la nascita di due nuove divisioni: da una parte Frescofast per il trasporto dei prodotti "freschi di giornata" verso i distributori automatici, dall'altra Eurosandwich per la produzione di questi alimenti. Oggi tra Frescofast ed Eurosandwich sono occupati circa 35 dipendenti».

In termini di gestione e organizzazione di questi prodotti freschi e deperibili com'è cambiata la vostra attività?

«Come prima cosa abbiamo dovuto inserire nel circuito della distribuzione macchine in grado di mantenere la cosiddetta "catena del freddo", una temperatura oscillante tra 0 e 4 gradi centigradi. Ma il cambiamento non è avvenuto solo a valle della filiera produttiva: abbiamo sistemato celle frigorifere anche nei magazzini e a bordo dei furgoni utilizzati per queste spedizioni. Il prodotto fresco di giornata, oggi, conta sua una rete distributiva di circa 300 macchine raggiunte ogni mattina da una ventina di furgoni. Se la "catena del freddo", per un qualsiasi motivo, viene interrotta, le macchine distributrici non accettano soldi e bloccano la vendita, questo perché dotate di un dispositivo che assicuri ai consumatori la massima sicurezza».

Per questi distributori è stato pensato un layout particolare. L'area di ristoro è stata trasformata in un luogo di promozione della salute, dove sensibilizzare sani e corretti stili di vita. Nel 2006 il progetto vi è valso il primo Premio Responsabilità sociale d’impresa in provincia di Modena. Quali altre vostre iniziative rispondono al concetto di Rsi?

«Nel 2010 ci siamo prefissati l'obiettivo di portare oltre il 25 per cento del nostro parco automezzi ad essere alimentato a metano. Questo dato, tradotto in strada percorsa, significa 2.200.000 chilometri ecologici su un totale annuo di 11.180.000. Buonristoro è inoltre attiva su più fronti: oltre a "Scegli la salute" abbiamo linee di prodotto dedicate al tema dei prodotti equi e solidali, alla dieta del celiaco, alle strutture sanitarie, alle scuole secondarie e, per venire incontro alla problema degli infortuni sul lavoro, alla distribuzione di accessori antinfortunistici».

(01 febbraio 2010)
Argomenti: Terziario