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Il bilancio 2009 di Bper

In un anno, come il 2009, caratterizzato da una delle più gravi crisi economiche del dopoguerra, il Gruppo Bper vede il suo utile netto calare, rispetto al 2008, del 18,8 per cento e attestarsi sui 169,5 milioni di euro. Ciò nonostante il gruppo conferma la propria capacità di operare e crescere anche in condizioni di mercato particolarmente sfavorevoli, mantenendo un forte legame con il territorio e non facendo mancare il sostegno creditizio alle aziende meritevoli dal punto di vista industriale e patrimoniale.

In particolare, attraverso il sistema di banche territoriali, che costituisce una delle peculiarità del gruppo, è stato possibile mantenere un trend positivo di crescita dei volumi intermediati con la clientela, costituita principalmente da famiglie e piccole e medie imprese.

Dal punto di vista economico il calo dei tassi ha inciso negativamente sullo spread, con una contrazione del margine di interesse che a perimetro di consolidamento costante, risulta pari al 14,3 per cento. Nel contempo, la positiva dinamica delle commissioni, unitamente al contributo derivante dalla gestione finanziaria, ha determinato una significativa crescita del margine di intermediazione (+14,5 per cento rispetto al 31 dicembre 2008 e +10,1 per cento a perimetro di consolidamento costante).

Il buon andamento del margine di intermediazione ha consentito di attenuare gli effetti, a livello di utile netto complessivo, dell'aumento degli accantonamenti su crediti, ascrivibili al deterioramento della qualità del credito conseguente alla grave recessione in atto, nonchè agli accantonamenti iscritti nel bilancio di esercizio delle controllate Meliorbanca e Carispaq.

Anche sul fronte costi, il gruppo ha dimostrato, nel corso del 2009, di avere attivato una politica di gestione orientata al miglioramento dell’efficienza operativa: infatti le spese per il personale e le altre spese amministrative aumentano rispettivamente del 3,1 per cento e del 2,9 per cento; circa la metà di tale incremento è giustificato con i costi di funzionamento dei 36 sportelli acquisiti da Unicredit alla fine del 2008 e, quindi, presenti solo per un limitato periodo nello scorso esercizio.

A perimetro di consolidamento costante e al netto degli effetti negativi di Italease nel bilancio 2008, il risultato al lordo di imposte evidenzia una riduzione, rispetto al 2008, pari al 13,8 per cento.

L’utile netto consolidato di competenza della capogruppo è pari a 115,8 milioni di euro, in calo del 13,4 per cento rispetto al 2008. Nell’ambito del bilancio consolidato, la capogruppo Banca popolare dell’Emilia Romagna ha registrato un utile netto di esercizio pari a 146,5 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto al risultato ottenuto nel 2008. Tra le banche controllate, Carispaq ha chiuso un esercizio influenzato dagli effetti del terremoto dell’aprile 2009. In particolare, la banca ha registrato una perdita netta pari a 19,2 milioni di euro, che si confronta con un utile netto 2008 pari a 12,2 milioni di euro.

Scarica lo Stato patrimoniale e il Conto economico del Gruppo Bper

(22 marzo 2010)