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Ict traino per l'economia locale

Investire sulla digitalizzazione per battere la crisi. Massimo Bruni, responsabile Ict di Confindsutria Modena: "Modena potrebbe candidarsi a diventare un centro di eccelenza in questo settore"

Massimo BruniL'information technology può diventare un valido strumento per contrastare l'attuale crisi economica: per questo le aziende, se vogliono essere competitive, devono investire di più in ICT (information and communications technology)

Questo uno dei dati salienti emersi nel corso del convegno "L'azienda digitale. Viaggio nell'Italia che compete", organizzato da Gazzetta di Modena, Repubblica A&f , Net Consulting e Samsung, presso la sede di Confindustria Modena.

Tra i relatori anche Massimo Bruni, responsabile settore Ict di Confindustria Modena, convito che «sebbene la crisi economica sia molto pesante, la digitalizzazione sarà il futuro capace di portare quel vantaggio che consentirebbe a tante aziende di poter competere al meglio».

E proprio per questo tra le aree di interesse e di investimento che stanno caratterizzando lo scenario italiano dell'It quella della digitalizzazione dei documenti è sempre più rilevante; infatti, come spiega Massimo Bruni «l'introduzione della tecnologia aumenta la competitività di un'impresa perché aumenta l'efficienza e l'efficacia dei processi aziendali interni, sebbene», aggiunge, «ci sono ancora molti imprenditori che, convinti che l'ict sia un costo, piuttosto che un miglioramento, investono ancora troppo poco in questo settore».

Tuttavia, in base all'indagine di Net Consulting, presentata durante il convegno, Modena rappresenta un'area virtuosa dell’Emilia Romagna e dell'intero Paese che ha investito su più fronti per migliorare la propria competitività, tra cui quello della Information Technology. Se in Italia la spesa in Ict, infatti, decresce del 3 per cento a Modena decresce solo del 1 per cento: le imprese modenesi investono in tecnologia in misura maggiore rispetto alla media nazionale, con particolare attenzione per gli strumenti di gestione documentale.

«Oggi le aziende associate a Confindustria Modena che si occupano di Ict», sottolinea Bruni, «sono una settantina, un gruppo piccolo in termini numerici ma tra i più dinamici. Stiamo crescendo molto e, vista la crisi che sta attraversando il manifatturiero, l'Ict potrebbe candidarsi a diventare settore traino per l'economa locale» .

(10 ottobre 2012)
Argomenti: Ict, Confindustria