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A Bruxelles

I tecnopoli dell'Emilia-Romagna in vetrina

Il progetto è stato presentato al Commissario europeo per le politiche regionali Johannes Hahn in occasione del convegno "Towards Europe 2020"

La Rete dell'Alta Tecnologia è uno degli impegni fondamentali che la Regione Emilia-Romagna sta portando a termine in questa legislatura per far incontrare mondo della ricerca e imprese e rafforzare la competitività del "sistema Emilia-Romagna": dieci vere e proprie cittadelle della scienza e della ricerca industriale (una per ogni provincia e due per il capoluogo bolognese) in cui ospitare attività, servizi e strutture, mettendo in rete Università, enti di ricerca, enti locali, imprese.

Tutti i numeri dei tecnopoli
La Rete regionale dell'Alta Tecnologia prevede sei diverse piattaforme tecnologiche: agroalimentare, costruzioni, energia e ambiente, Ict e design, meccanica e materiali, scienze della vita; 34 laboratori, 7 Centri per l'innovazione, 1.600 ricercatori impegnati di cui 560 nuovi ricercatori, 160 mila metri quadrati l'estensione delle aree che sono state o sono in corso di riqualificazione. L'investimento complessivo ammonta a 240 milioni, di cui 137 da risorse regionali (94 milioni dal Por-Fesr 2007-2013 e 43 direttamente da bilancio della Regione), 90 milioni dalle università e dagli enti di ricerca e 14 dagli enti locali. Il tecnopolo bolognese della Manifattura Tabacchi in particolare avrà una funzione di piattaforma per l'intera rete regionale. Nei suoi 100 mila metri quadrati di estensione (la struttura più estesa di tutto il progetto dei tecnopoli) ospiterà 17 laboratori e le strutture dell'Università di Bologna, dell'Istituto ortopedico Rizzoli, dell'Enea, di T3Lab, oltre alla sede di Aster.

Contratti di ricerca a quota 369
Con il progetto dei tecnopoli la Regione Emilia-Romagna sta mettendo in rete e qualificando un patrimonio di laboratori e centri per la ricerca che in parte esisteva già sul territorio regionale e che sta già operando. Dall'ottobre 2009 al febbraio 2011 sono 369 i contratti di ricerca cui hanno dato il via i laboratori che animeranno la rete dei tecnopoli. Attività il cui valore complessivo supera i 35,7 milioni di euro, di cui 15,2 finanziati direttamente dalle imprese. Di questi contratti 110 sono ancora aperti. Per numero di progetti il settore principe è indubbiamente quello della "meccanica e materiali", con 111 contratti attivati (di cui 27 ancora in corso). Molto diverso, però, il valore dei progetti piattaforma per piattaforma. La media è pari a 96.800 euro, ma si va dai 158.400 di "energia e ambiente" e dai 155.600 delle "costruzioni" ai 69.100 dell'"agroalimentare" e ai 55.000 di "meccanica e materiali".

(23 febbraio 2011)
Argomenti: Enti locali