Confindustria Modena
Economia
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
indagine unioncamere

I profili professionali più ricercati dalle aziende tra agosto e ottobre

875mila le entrate previste tra agosto e ottobre 2017 in tutta Italia. Emilia-Romagna tra le regioni più virtuose insieme a Lombardia e Lazio


Tra agosto e ottobre le imprese saranno in cerca soprattutto di professionisti qualificati da inserire nelle attività commerciali e nei servizi (27,6%), seguiti dai conduttori di impianti e operai di macchinari (14,8%) e dagli artigiani e operai specializzati (12%). Delle 875.570 posizioni aperte nel periodo considerato, l'Emilia-Romagna è pronta ad assorbire circa 83.810 unità. Un dato positivo, tra i più positivi insieme a quelli di Lombardia (182.740) e Lazio (85.970).

È quanto emerge dall'analisi del sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere in accordo con l'Anpal (l'agenzia governativa attiva sulle politiche del lavoro), sulle previsioni occupazionali delle imprese private dell’industria e dei servizi tra agosto e ottobre 2017.

Ma c'è il consueto risvolto della medaglia: le aziende stimano infatti che sarà più difficile reperire sul mercato le figure professionali ricercate rispetto alla precedente rilevazione. Tra agosto e ottobre la difficoltà di reperimento è salita al 24,2% delle entrate programmate contro il 20,6% rilevato per il periodo luglio-settembre (la difficoltà di reperimento in Emilia-Romagna ha un indice del 26,7%).

A livello settoriale sono soprattutto le industrie metalmeccaniche ed elettroniche a prevedere maggiori complessità per la ricerca del candidato giusto (44% la difficoltà di reperimento). Seguite dalle imprese di servizi informatici e delle telecomunicazioni (41%) e, a ruota, dall’industrie metallurgiche (40%). In particolare faranno fatica nella ricerca di personale soprattutto le imprese del Nord est (27,9% la difficoltà di reperimento).

Entrate previste per dimensione aziendale. Sono soprattutto le aziende di piccole dimensioni a programmare nuove posizioni di lavoro. Nei tre mesi esaminati, 2 entrate su 3 sono pianificate dalle imprese con meno di 50 dipendenti. Mentre il 22% delle ricerche di personale sarà avviata dalle aziende che hanno dai 50 ai 249 dipendenti. Il restante 13% degli ingressi è alimentato dalle imprese con classe dimensionale più elevata (oltre 250).

Le opportunità di lavoro al femminile. Le aziende preferiscono le donne per il 15,4% delle entrate programmate tra agosto e ottobre ma ritengono indifferente il genere per il 55,8% dei posti previsti. Tuttavia per alcune tipologie lavorative la preferenza dell’universo femminile registra tassi decisamente più elevati. Il colore "rosa" è più marcato per ricoprire posizioni specialistiche come quelle di operai nel sistema moda (56% il tasso di preferenza delle donne) e nella filiera del food (39,8%), seguiti dagli operatori dell’assistenza sociale (31,2%). Ma la ricerca di personale femminile si rivolge anche a posizioni high skill. Stando alle previsioni delle aziende 1 dirigente su 4 sarà donna.

(14 settembre 2017)
Argomenti: Enti locali