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I numeri del Burana

Il primo ottobre 2009 si è insediato il Consiglio d'amministrazione provvisorio che ha portato a compimento il processo di riordino del Consorzio della Bonifica Burana, derivante dalla fusione tra l'ex Consorzio di bonifica Burana-Leo-Scoltenna-Panaro e parte della pianura bolognese.

L'attuale Consorzio della Bonifica Burana, a seguito della legge della Regione Emilia-Romagna 5/2009 "Ridelimitazione dei comprensori di bonifica e riordino dei consorzi", accorpa i preesistenti Consorzi di Bonifica Burana - Leo - Scoltenna - Panaro di Modena e la parte del Consorzio Reno Palata di Bologna racchiusa fra il torrente Samoggia e il fiume Panaro.

Il vasto territorio del Consorzio della Bonifica Burana (242.532 ettari, di cui 162.374 di pianura e 80.158 di montagna) può annoverare diverse importanti opere per la difesa del territorio.

In pianura: 2.500 chilometri di canali, 51 impianti idrovori, una cassa di espansione, 36 stazioni di telerilevamento, 40 chilometri di siepi, boschi e prati, oltre 1.000 manufatti per la regimazione delle acque.

In montagna, in 10 anni sono stati eseguiti: 138 lavori di regimazione idraulica, 40 lavori per la sistemazione di frane, 35 infrastrutture di viabilità e oltre 2.000 sopralluoghi su segnalazione. Ogni anno il Consorzio della Bonifica Burana movimenta oltre 500 milioni di metri cubi d'acqua per irrigazione e scolo.

(13 dicembre 2010)