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Happy Days sbarca a Modena

Il celebre musical americano arriva a Modena in versione italiana, con l'allestimento della Compagnia della Rancia

Va in scena sabato 10 dicembre 2011 alle 21 e domenica alle 15.30 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti il musical Happy Days, spettacolo nato negli Stati Uniti nel 2007 e tradotto in versione italiana in un nuovo allestimento prodotto dalla Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi e presentato a Milano nel 2010.

La compagnia, che torna a Modena dopo il successo di Cats dello scorso anno, dal 1988 è la principale società di produzione di musical in Italia. Oltre alla ripresa e traduzione di spettacoli americani come Grease e A chorus line ha prodotto successi originali come Dance! e Pinocchio, portato a New York nel 2010.

Happy Days è un’opera di Garry Marshall, americano di origini italiane (il vero cognome è Masciarelli) autore di molti show televisivi statunitensi, creatore di serie tv di successo come Mork e Mindy e regista di tanti successi cinematografici, tra i quali i film Pretty Woman e Paura d’amare. La musica e il libretto sono di Paul Williams, mentre gli arrangiamenti sono di John McDaniel, che ha curato anche la supervisione alle musiche di questo nuovo spettacolo.

La serie televisiva Happy Days (nata nel 1974 sull’onda del successo cinematografico del film American Graffiti e risultata nei sondaggi la più amata dagli spettatori italiani) ha accompagnato generazioni di spettatori. Ambientata nella Milwaukee degli anni Cinquanta, carica di sogni e di speranze, racconta, attraverso un’atmosfera allegra e spensierata le vicende quotidiane di una tipica famiglia borghese, i Cunningham. Il telefilm era ambientato tra il 1954 e il 1964 - con uno scarto di venti anni tra il tempo dell’azione e quello di programmazione, mentre in Italia il primo episodio venne trasmesso l’8 dicembre 1977.

L’indirizzo ufficiale di Cunningham era il 565 North Clinton Drive a Milwaukee, Wisconsin. Nel 1971 fu realizzato un episodio pilota dal titolo New Family in Town che non diede origine a una serie; fu invece riciclato come episodio dell’antologia Love, American Style con il titolo Love and the Happy Days, andato in onda nel febbraio del 1972.

La scelta di ambientare la storia negli anni Cinquanta, in una provincia americana sana e rassicurante dove si respirava il profumo delle torte di mele fatte in casa, fu spiegata così da Garry Marshall: «Se metti in piedi una trasmissione sui giovani senza parlare di spinelli e sesso, la gente dice che non è realistica. Ambientando tutto nel passato ti puoi permettere di non affrontare certi temi. È stato un grande vantaggio. Quando Richie si limita a desiderare di dare il bacio della buonanotte, diventa credibile perché a quei tempi il senso morale era diverso».

(07 dicembre 2011)
Argomenti: Cultura