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Gruppo Bper, utili a 96 milioni di euro

Rispetto al 2010 i profitti sono in diminuzione del 55,4 per cento ma in crescita del 45,4 per cento escludendo gli oneri e i proventi straordinari

Fabrizio Viola, ad del Gruppo BperNel semestre, il risultato reddituale ha mostrato il consolidamento di alcuni elementi positivi che si erano già manifestati nei periodi precedenti ed in particolare: la crescita del margine di interesse, la riduzione delle rettifiche su crediti e il contenimento dei costi operativi.

Il margine di interesse si attesta a 650,6 milioni di euro nei primi sei mesi del 2011, in crescita del 2,6 per cento rispetto al pari periodo dello scorso anno. Il buon risultato è stato sostenuto dalla crescita dei volumi sugli impieghi rispetto allo stesso periodo del 2010 e dal repricing dell’attivo che ha contribuito a mitigare l’incremento del costo della raccolta causato dalle tensioni sul mercato del debito sovrano.

Le commissioni nette, pari a 341 milioni di euro nel primo semestre 2011, in diminuzione del 2,8 per cento, risultano in calo principalmente a causa del deconsolidamento di Meliorbanca Private e di SiSpa, quest’ultima ceduta dopo la chiusura del semestre. A ciò si aggiunge il minor contributo derivante dalle operazioni di raccolta in valuta e il ridimensionamento della raccolta indiretta.

Il risultato netto delle attività di negoziazione (compresi i dividendi) è positivo per 48,8 milioni di euro nei primi sei mesi del 2011, in crescita sia rispetto allo stesso periodo del 2010, in un contesto di mercato caratterizzato da elevata volatilità.

Il margine di intermediazione risulta pari a 1.040,4 milioni nel primo semestre 2011, in crescita del 2,7 per cento.

Le rettifiche nette su crediti e le altre attività finanziarie si attestano a 180,9 milioni, in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2010 (-9,8 per cento). A tale risultato hanno contribuito, in particolare, la Capogruppo e Meliorbanca, il cui costo del credito è ormai in linea con le altre consorelle. Il costo del credito complessivo del primo semestre è risultato pari a 37 bps a fronte dei 42 bps dello stesso periodo del 2010 (valore annualizzato pari a 74 bps contro 79 bps del 2010).

I costi operativi, al netto degli oneri e proventi di gestione, risultano pari a 645,5 milioni nel primo semestre 2011, in incremento del 2,2 per cento per l’aumento del costo del personale e minori proventi di gestione. In particolare, le spese per il personale risultano pari a 406,7 milioni (+1,9 per cento) e le altre spese amministrative ammontano a 248 milioni (+0,6 per cento).

L’utile complessivo, al netto delle imposte e del risultato delle attività in via di dismissione, risulta pari 96,1 milioni di euro nel primo semestre 2011, in diminuzione del 55,4 per cento ma in crescita del 45,4 per cento escludendo gli oneri e i proventi straordinari.

I titoli di debito rappresentano l’84,7 per cento del totale e sono pari a 4,2 miliardi di euro: di essi, 2,5 miliardi sono riferiti a stati sovrani (di cui il 98 per cento rappresentato da titoli di stato italiani) e 1,4 miliardi sono riferiti a banche. Per le loro caratteristiche, la maggior parte dei titoli in portafoglio, essendo caratterizzati da elevata liquidabilità, sono utilizzabili come collaterale per operazioni di rifinanziamento sul mercato istituzionale o con la Bce. L’esposizione ai titoli di debito dei paesi cosiddetti "Pigs" risulta pari a 222,4 milioni, con il seguente dettaglio: Portogallo 27,6 milioni, Irlanda 34,8 milioni, Grecia 12,7 milioni e Spagna 147,2 milioni.

Il Gruppo è presente in 17 regioni italiane, con 1.296 sportelli bancari, a cui si aggiungono 4 filiali di Meliorbanca, oltre alla sede in Lussemburgo di Bper (Europe) International. I dipendenti del Gruppo hanno raggiunto le 12.057 unità, 102 in meno rispetto a fine esercizio scorso (erano 12.159).

(29 agosto 2011)
Argomenti: Credito