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Giorgio Pighi: «Con le imprese obiettivi convergenti»

Nella conferenza stampa di fine anno con i giornalisti il sindaco di Modena rassicura gli imprenditori sui provvedimenti che verranno presi dalla sua giunta

Giorgio Pighi insieme al presidente dell'Associazione stampa modenese Ettore TazzioliLe imprese modenesi insistono su infrastrutture, ricerca e innovazione? L'amministrazione comunale rassicura: «su questi obiettivi tra giunta e imprenditoria locale c'è sintonia e convergenza». Parola di Giorgio Pighi.

Alla consueta conferenza stampa di fine anno con i giornalisti, organizzata dall'Associazione stampa modenese nelle sale storiche del Municipio, il sindaco di Modena ha esternato la sua principale preoccupazione (la tenuta del tessuto sociale) ma ha pure ammesso che, senza un'impresa sana e competitiva sul nostro territorio, riprendersi dalla crisi è compito assai difficile.

Ecco dunque che la bretella Campogalliano-Sassuolo, stando all'ultimo colloquio avuto dal sindaco con l'ingegnere Ercole Incalza, ex presidente della Tav e attualmente consulente del ministero delle Infrastrutture e trasporti, «ha ricevuto tutte le assicurazioni che doveva ricevere. Il Cipe ha confermato lo stanziamento dei 234 milioni di euro e a gennaio verrà presentato il project financing per l'intera tratta».

Quanto al novello tecnopolo modenese per il sindaco si tratta «un'importante scelta strategica per permettere all'economia del nostro territorio di rilanciarsi».

Le risorse però scarseggiano e il capitolo di spesa più urgente, nel 2010, sarà il welfare. «Su circa 210 milioni di euro di spesa corrente prevediamo di riservare al sociale il 53 per cento delle finanze. E in fase di bilancio consuntivo la percentuale potrebbe avvicinarsi al 54 per cento».

Il problema della disoccupazione comincia a farsi pressante. Per Pighi è ora di correre ai ripari «prolungando la cassa integrazione ordinaria e dando nuovi parametri a quella straordinaria. Al contempo occorrerebbe riparlare anche dalle nostre parti di indennità di disoccupazione».

Un'ultima battuta, infine, Giorgio Pighi se la concede sul sistema massmediatico. «Negli ultimi tempi», afferma il sindaco rivolgendosi alla categoria dei giornalisti, «siete caduti nella trappola della generalizzazione. Così il pubblico impiego è fannullone e il giornalismo è criminale. Tra tutte quante quella della generalizzazione è sicuramente la categoria demagogica più pericolosa».

(21 dicembre 2009)
Argomenti: Enti locali