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Giorgio Cortiana: «Occhio a India e Cina»

Il responsabile ricerca azionaria di Ubs Wealth Management Research fa un quadro degli scenari finanziari più probabili in questo 2010

Gli specialisti dei mercati finanziari guardano al 2010 con un atteggiamento di cauto ottimismo. Diversificando a dovere il portafoglio e tenendo le antenne dritte, dicono, non dovrebbero mancare le occasioni e le opportunità di business.

Con il convegno "Prospettive economiche e opportunità di investimento", organizzato dalla sede modenese della società di servizi finanziari Ubs presso l'auditorium "Giorgio Fini" di Confindustria Modena, Giorgio Cortiana, responsabile ricerca azionaria di Ubs Wealth Management Research, e Riccardo Ardigò, responsabile investment advisory di Ubs, hanno portato all'attenzione dei presenti alcune riflessioni e considerazioni sull'economia globale e i mercati finanziari.

Abbiamo rivolto alcune domande a Giorgio Cortiana, dal 2007 direttore di un gruppo di 50 analisti che si occupano di ricerca azionaria e crediti su scala globale.

"Il peggio è alle spalle ma la ripresa sarà lenta e graduale". È la frase, ormai rituale, che si sente sempre più di frequente. Lei come giudica l'anno appena iniziato?

«Il 2010 sarà un anno di ripresa sostanzialmente timida per le economie "tradizionali" come Stati Uniti ed Europa. In particolare, all'economia americana verrà a mancare la spinta del consumatore medio, alle prese con debiti da ripagare e un mercato del lavoro sempre più ostico. Andrà meglio ai cosiddetti Paesi emergenti, come Brasile, India, Cina, che vivranno un anno di buona crescita grazie a dinamiche che sono strutturali prima ancora che cicliche».

E sul fronte dei mercati finanziari? Qual è il loro stato di salute?

«I rendimenti eccellenti del 2009 non sono ripetibili. Comunque con il supporto di un'economia che sta meno peggio, di utili societari in forte progressione rispetto all'anno precedente e di tassi d'interesse ancora bassissimi per almeno altri sei mesi, ci attendiamo rendimenti discreti per il mercato azionario e obbligazioni societarie. Rimango invece perplesso e poco convinto della bontà dei titoli di stato».

Veniamo al territorio. Quali sono le opportunità di investimento che le aziende modenesi dovrebbero essere in grado di cogliere nel 2010?

«Le aziende che sapranno cogliere le opportunità di crescita delle economie emergenti, che crescono a velocità doppia rispetto alle nostre, avranno fatto un importante passo strategico. In altre parole va cavalcata, direttamente o indirettamente, la crescente propensione al consumo di cinesi, indiani e di tutte quelle popolazioni che appartengono al novero delle nazioni emergenti».

(08 febbraio 2010)
Argomenti: Terziario