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Ricambistica, c'è un ciclone chiamato Ga

Al Samoter 2011 allacciati nuovi e proficui rapporti. Tanti gli stranieri che hanno fatto visita anche all’azienda per toccare con mano la qualità Made in Modena

Simone Pettinari, amministratore delegato dell'azienda Ga«Alla fine abbiamo messo a disposizione dei visitatori del nostro spazio espositivo in fiera personale qualificato Ga, per accompagnarli da Verona a Modena, a visitare la nostra sede non ancora ultimata. È forse questo uno dei dati che meglio di qualunque altro evidenzia quanto, soprattutto da parte degli stranieri, vi sia la necessità di toccare con mano la qualità italiana che, per molti, per fortuna ancora fa la differenza. Per noi che al made in Modena abbiamo sempre creduto è un segnale decisamente confortante e chi ci fa guardare al mercato con rinnovato ottimismo», spiega Simone Pettinari, amministratore delegato dell'azienda Ga di San Cesario, riflettendo in merito alla 28esima edizione del Samoter, il salone internazionale veronese delle costruzioni industriali e del movimento terra conclusosi due settimane fa.

Ga è un'azienda presente sul mercato della ricambistica da oltre 25 anni. A garanzia della qualità dei prodotti commercializzati in tutto il mondo ha scelto di investire costantemente in ricerca e innovazione e di puntare sui giovani. Questa combinazione, nonostante il perdurare di una situazione economica difficile, ha significato per Ga, leader nel settore dei ricambi after market per macchine movimento terra industriali e agricole, un incremento del fatturato del 16 per cento nel 2010 rispetto all'anno precedente, nuovi sbocchi sul mercato a livello mondiale e soprattutto l'assunzione in azienda di nuove figure professionali.

«Il trend positivo dell'anno passato prosegue anche nei primi mesi del 2011. I risultati sono buoni e la domanda continua a crescere», continua Simone Pettinari. «Il mercato a livello mondiale è tornato a essere reattivo e c'è un ritorno anche dei paesi europei».

La presenza alla 28esima edizione del Samoter ha confermato i segnali postivi per Ga. «Le fiere sono un banco di prova», ha aggiunto Pettinari. «Quest'anno abbiamo raccolto risultati davvero incoraggianti: oltre ad aver consolidato il rapporto con i nostri maggiori clienti, abbiamo riscontrato grande attenzione alla nostra gamma di prodotti, riuscendo ad allacciare un numero ragguardevole di nuovi contatti».

Ma a crescere non è solo il fatturato. «Nei ultimi sei mesi», conclude Simone Pettinari, «abbiamo assunto figure professionali particolarmente qualificate. A breve pensiamo di effettuare nuovi inserimenti. Decisamente una bella soddisfazione per noi che moltiplicando gli sforzi nel corso del 2009 e del 2010 e gli investimenti, siamo stati in grado di garantire l'occupazione, nonostante il difficile momento che ha colpito il settore».

(28 marzo 2011)
Argomenti: Metalmeccanico