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G.I.11, sodalizio per giovani imprenditori

Si è costituito presso la Camera di Commercio il Coordinamento dei Giovani Imprenditori modenesi. Ne fanno parte tutti i rappresentanti under 40 delle principali associazioni economiche

Un sodalizio per dare visibilità ai giovani imprenditori: è con questo obiettivo che è nato il Coordinamento giovani imprenditori modenesi (il cui acronimo è G.I.11).

Il Coordinamento giovani imprenditori modenesiPresentato presso la Camera di Commercio, alla presenza del presidente Maurizio Torreggiani, il coordinamento consta di tutti i rappresentanti under 40 delle principali associazioni di categoria: Cristian Aldrovandi (Anga), Davide Malagoli (Confindustria Modena), Francesco Barbieri (Cia), Paolo Vincenzi (Cna), Paolo Cavazzuti (Coldiretti), Francesco Apparuti (ConfapiPmi), Matteo De Pietri (Ascom Confcommercio), Alberto Vaccari (Confcooperative), Simone Testa (Confesercenti), Matteo Spaggiari (Lapam Federimpresa), Luigi Manfredi (Legacoop).

«Il G.I.11 è il mezzo attraverso il quale i giovani imprenditori della nostra provincia potranno portare avanti, insieme, argomenti condivisi o richieste comuni nei confronti di istituzioni e altri interlocutori», afferma il presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Modena Davide Malagoli. Davide Malagoli, presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Modena«In quel contesto avremo modo di discutere temi che affrontiamo già all'interno dei nostri gruppi, e mi riferisco, per esempio, alla questione del "passaggio generazionale", ma potremo anche valutare comuni iniziative per rilanciare e incentivare il ruolo e le potenzialità che la giovane impresa esprime sul territorio modenese».

Paolo Vincenzi, presidente dei Giovani imprenditori Cna e primo portavoce del G.I.11 (un ruolo che i diversi presidenti avranno a turno ogni anno) non nasconde l'orgoglio per il raggiungimento di questo traguardo. «L'unione fa la forza? Noi abbiamo voluto dare concretezza a questo modo di dire. Il G.I.11 si pone come punto di riferimento per tutti coloro che vogliono sviluppare idee imprenditoriali».

«Non vogliamo certo sostituirci alle associazioni "senior", né al ruolo istituzionale della Camera di Commercio», precisa il viceportavoce Simone Testa. «La nostra intenzione, piuttosto, è dare un contributo positivo alle discussioni che riguardano il futuro del tessuto economico provinciale, confrontarci e condividere le reciproche esperienze professionali, individuare percorsi per la crescita dei giovani imprenditori valorizzandone l'attività e favorendo la loro presenza negli ambiti sociali ed istituzionali».

Le prime riunioni, che hanno già iniziato a svolgersi periodicamente presso la Camera di Commercio, sono servite proprio a mettere a punto quelle che saranno le prime attività del coordinamento: l'individuazione di strumenti in grado di sostenere l'imprenditoria giovanile (incentivi e finanziamenti da proporre al mondo bancario, ma anche ma anche a soluzioni gestionali) e la definizione di un programma di iniziative dedicate a questa "categoria" di imprenditori.

(01 marzo 2010)
Argomenti: Confindustria