Confindustria Modena
Società
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
collana "Mirabilia Italiae"

La Cappella Palatina di Palermo presentata da Franco Cosimo Panini

Un'opera in quattro volumi celebra le meraviglie del capolavoro siciliano. La presentazione lunedì 15 novembre al Palazzo dei Normanni

I 4 tomi della "Cappella Palatina a Palermo"Franco Cosimo Panini Editore toglie il velo al nuovo titolo della collana "Mirabilia Italiæ", la serie di volumi dedicata ai maggiori monumenti del nostro Paese. Dopo aver illustrato e studiato capolavori come la Basilica di San Francesco ad Assisi, il Duomo di Pisa e la Villa Farnesina a Roma, è la volta di uno dei simboli più celebri di Palermo e della Sicilia: la Cappella Palatina.

L'opera, per la cui realizzazione sono stati necessari quasi 3 anni di lavoro, è stata presentata al pubblico lunedì 15 novembre 2010 presso la Sala Gialla del Palazzo dei Normanni a Palermo, a pochi metri dal superbo monumento.

La collaborazione con Fai
In contemporanea, Panini e Fondo ambiente italiano (Fai) rinnovano la partnership e lanciano la campagna "Meraviglie di Sicilia": per ogni copia venduta dell'opera La Cappella Palatina a Palermo, Panini verserà un contributo immediato di 50 euro al Fai per la tutela e la conservazione del Giardino della Kolymbetra di Agrigento.

L'opera
La Cappella Palatina a Palermo (diciassettesimo titolo della collana "Mirabilia Italiæ") è composta da quattro tomi, per un totale di oltre 1.600 pagine: due sono dedicati all'Atlante fotografico e raccolgono più di 1.300 immagini a colori scattate al termine dei restauri che hanno interessato la Cappella; un tomo contiene tutte le schede descrittive delle immagini dell'Atlante fotografico; il quarto tomo, infine, comprende i Saggi, ben quindici testi inediti realizzati per l'occasione da studiosi di fama internazionale che illustrano le vicende storiche delle dominazioni siciliane, il significato simbolico del monumento, l'architettura, i mosaici, le sculture e i restauri antichi e recenti.

Il monumento
Particolare attenzione è stata dedicata al soffitto ligneo dipinto, che nessuno fino a oggi aveva mai fotografato, studiato e descritto in maniera così capillare.

Il soffitto della Cappella PalatinaQuasi impossibili da scorgere dal pavimento, le pitture del soffitto compongono un quadro affascinante di quella che poteva essere la corte di Ruggero II di Sicilia e la sua mescolanza di culture: si possono così ammirare i servitori che versano da bere o trasportano animali, le guardie armate o i suonatori. Animali reali e immaginari condividono il soffitto con gli esseri umani, dando vita a un mondo fantastico, che il volume pubblicato da Franco Cosimo Panini Editore permette di ammirare per la prima volta in ogni dettaglio.

La Cappella Palatina di Palermo è la massima testimonianza della convivenza tra le culture di Oriente e Occidente sotto il regno di Ruggero: essa si presenta infatti con la pianta tipica di una basilica latina sul cui presbiterio si innalza però una cupola semisferica di tradizione bizantina, un tempo visibile anche dall'esterno dell'edificio. Sono invece di origine islamica gli archi delle navate e, soprattutto, i soffitti dipinti. 

I celeberrimi mosaici ricoprono completamente le pareti, avvolgendo il visitatore nello splendore delle tessere dorate che fanno da sfondo alle figure dei santi, degli angeli, della storia della Genesi, della vita di Cristo, degli Apostoli Pietro e Paolo. Realizzati da artisti sia greci sia locali, i mosaici della Palatina sono tra i più importanti in Sicilia, anche per l'unicità della scelta narrativa di chiudere i cicli non con il martirio ma con scene di trionfo.

(11 novembre 2010)