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L'innovazione secondo la Fondazione Crmo

Otto milioni di euro sono stati destinati alla ricerca scientifica. Un campo in cui la Fondazione vuole continuare a essere presente

Sono 398 i progetti finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (Crmo) nel 2008, e circa 39 riguardano la ricerca scientifica, per un valore di oltre otto milioni di euro.

La ricerca e in particolare il trasferimento tecnologico dell’innovazione al mondo industriale sono pietre angolari per la Fondazione Crmo. Andrea Landi«La ricerca è un settore strategico e di grande importanza anche per una fondazione bancaria», ha detto Andrea Landi aprendo una tavola rotonda sul tema. «Ci sono implicazioni territoriali che non passano sotto traccia e che siamo onorati di sostenere. Il Centro ceramico di Sassuolo, ad esempio, è un progetto che fonde il know-how del comparto ceramico con quello della bioarchitettura. Net-Lab Simech, in una logica aperta di rete, coglie le peculiarità della Motor Valley e si presenta come un laboratorio universitario che mira alla simulazione e alla progettazione integrata nel settore del veicolo e della meccanica avanzata. E ancora, Ttventure è un fondo di investimento destinato al trasferimento dei risultati della ricerca tecnologica alle imprese, sottoscritto dal sette fondazioni bancarie italiane e dalla Camera di Commercio di Milano. Crediamo di potere dare il nostro contributo alla ricerca industriale: Paolo Bonarettinon dimentichiamo che le fondazioni bancarie sono investitori istituzionali con responsabilità di sistema».

Il mondo dell’innovazione viene stimolato dall’industria. Ma i tempi che l’impresa è disposta a concedere al ricercatore per “la scoperta” sono sempre più contingentati. Lo stesso concetto di trasferimento tecnologico della ricerca ha subito negli ultimi tempi una rapida mutazione: «Oggi», ha sottolineato il direttore del consorzio regionale per la tecnologia d'impresa Aster Paolo Bonaretti, «si tende a parlare di trasferimento della conoscenza, si privilegia cioè un discorso di relazioni e capitale umano. L’approccio internazionale Giuseppe Campanellapreferisce invece parlare di “ricerca finalizzata”: occorre scegliere degli obiettivi e portarli a compimento in un tempo predefinito».

L’amministratore delegato della società di gestione del risparmio Fondamenta Sgr Giuseppe Campanella ha ribadito come nella ricerca «sia fondamentale fare massa critica in termini di quantità e qualità per poter avere attrezzature scientifiche idonee, ricercatori preparati e dimensioni di capitali considerevoli».

Anche l’agroalimentare, che rappresenta il 12 per cento del Pil nazionale e coinvolge nella sua filieraAlberto Severi 270 mila imprese e 1.650.000 occupati, ha bisogno di fare massa critica e puntare sul gioco di squadra. «Il progetto Ager», ha spiegato il membro del comitato di gestione Agoalimentare e ricerca (Ager) Alberto Severi, «coinvolge 13 fondazioni bancarie. In tre anni (2008-2010), sui 27 milioni di euro complessivi erogati dal gruppo delle fondazioni, la Fondazione Crmo investirà risorse per un milione e mezzo di euro».

«L’università è la sede naturale della ricerca», ha rimarcato il rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia Aldo Tomasi. «Eppure ci attende un triennio in cui il capitale umano, punto di partenza ineludibile Aldo Tomasiper fare innovazione, sarà ridotto di molto. L’unica arma a nostra disposizione per non estinguerci è quella della visibilità sul territorio: dobbiamo guadagnarci rispetto e considerazione. Il tecnopolo, a tal proposito, è una bella sfida. Il modo migliore di fare innovazione è incentivare il terzo livello di specializzazione delle nostre università: i dottorati. Il dottorando però non va lasciato a se stesso ma deve essere inglobato all’interno del processo produttivo aziendale. Al contempo dovrebbe essere messo nelle condizioni di mantenere con l’ateneo di origine un contatto fluido e dinamico. In linea di principio sono d’accordo con la razionalizzazione delle università, ma non possiamo correre il rischio di mandare tutto il sistema accademico fin qui creato al macero».

(06 luglio 2009)
Argomenti: Enti locali