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Fini al traguardo dei cento anni di attività

Nel 2011 il gruppo ha fatturato 85 milioni di euro, con un incremento del 9 per cento sul 2010. Per il 2012 la previsione vede il superamento dei 90 milioni di euro

Andrea Ghia, ad del Gruppo Fini

«Nel ricordare le origini del marchio», riflette Andrea Ghia, amministratore delegato del Gruppo, «mi piace osservare come tante cose siano cambiate, come il mondo dell’enogastronomia sia in fermento, come sia diventato un fenomeno di costume e come, nella sua essenza, l’attuale modello di business Fini sia rimasto integro, profondamente legato alle sue origini, all’idea che un secolo fa ispirò Telesforo Fini».

Fini è un marchio multiprodotto come all'epoca di Telesforo Fini, che con la sua Premiata Salumeria, produceva e vendeva pasta, aceto, salumi e altre specialità locali.

Il passato: diversi azionisti
La famiglia Fini gestisce l'azienda fino al 1989, l'anno della cessione a Kraft. Nel 1999 il passaggio a Chiari e Forti, nel 2006 una nuova cessione al Fondo L Capital e infine nel 2008 l'ingresso del Fondo Paladin (51 per cento) e della Banca Popolare dell'Emilia Romagna (49 per cento).

Il presente: le fasi del rilancio
«L’entrata di Paladin», ricorda Andrea Ghia, «è coincisa con un programma di rilancio del marchio che veniva da anni di performance non soddisfacenti. Si è resa necessaria una profonda ristrutturazione aziendale, con l'obiettivo di riportare il marchio a livelli di eccellenza. Come? Attraverso il riposizionamento del marchio sui suoi valori originari di qualità, genuinità e territorialità, tramite la ricerca dell’assoluta qualità delle materie prime e lavorando sulla razionalizzazione e il rilancio della gamma prodotti».

Il futuro, come pilastri i risultati economici
«Il lavoro, la coerenza e l’impegno costante stanno portando frutti», prosegue nella sua analisi Ghia. «Il marchio da diciotto mesi ha invertito la rotta, in un mercato assolutamente piatto».

Nel 2011 il gruppo ha fatturato 85 milioni di euro, con un incremento del 9 per cento sul 2010. In Italia la distribuzione avviene per l’80 per cento attraverso la Gdo. Per il 2012 la previsione di fatturato vede il superamento dei 90 milioni di euro.

Al Gruppo Fini appartengono anche le Conserve della nonna. Dal punto di vista delle linee di prodotto riunisce "La selezione Fini", "Granclassici", "Esaltasugo", "La Gastronomia Fini", "I nostri primi" e "Paf".

(07 febbraio 2012)
Argomenti: Agroalimentare