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il bilancio 2009

Ferrari, il fatturato cala del 7 per cento

In un momento in cui il settore auto di lusso vede calare le vendite di oltre il 35 per cento, il Cavallino Rampante registra una sostanziale tenuta

Nel 2009, a fronte di un calo delle auto sportive di lusso di oltre il 35 per cento, la Ferrari ha registrato risultati lievemente inferiori al 2008, anno di maggior successo economico nella storia del Cavallino Rampante. Le consegne di vetture sono state 6.250 (-5 per cento), con la conferma della crescita nei Paesi emergenti.

Ferrari CaliforniaLa contrazione del mercato ha fatto sì che la quota della Ferrari sia cresciuta in tutti i Paesi del 10 percento, portandola alla leadership tra le auto sportive. Questo risultato è stato raggiunto grazie al completamento della gamma e in particolare allo straordinario successo della Ferrari California, i cui clienti sono per il 60 per cento nuovi ferraristi. In termini di fatturato, il 2009 si è chiuso con 1.778 milioni di euro (-7 per cento) e un risultato operativo di 245 milioni di euro, contro i 341 milioni del 2008.

«Aver raggiunto questi risultati in un contesto economico estremamente difficile», afferma il presidente Luca Cordero di Montezemolo, «è la miglior conferma della qualità e dell'impegno di tutte le persone della Ferrari e della nostra strategia fatta di innovazione ed esclusività. Queste sono le linee guida che ci permetteranno di affrontare anche il 2010: un anno molto difficile, dove i primi deboli segnali di ripresa non sono ipotizzabili prima di autunno».

A sostegno della strategia di innovazione tecnologica sono stati fatti consistenti investimenti in Ricerca e Sviluppo che hanno raggiunto il 18.5 per cento del fatturato.

L'altra area strategica in cui la Ferrari sta fortemente investendo è l'ambiente. Il nuovo impianto di trigenerazione, insieme all'impianto fotovoltaico, ha già permesso di ridurre del 15 per cento le emissioni di anidride carbonica con l'obiettivo di raggiungere un abbattimento del 25-30 per cento nel 2010.

I mercati di sbocco
L'esame dei risultati per aree geografiche vede la conferma del Nord America quale primo mercato con 1.467 vetture consegnate, circa 200 in meno rispetto allo scorso anno. L'Europa, con 2.752 vetture consegnate, ha un calo complessivo del 6 per cento. Italia e Germania sono ancora una volta i mercati principali della regione con, rispettivamente, 655 e 644 vetture.

Risultati positivi per i nuovi mercati: il Medio Oriente in particolar modo continua a distinguersi con un aumento del 29 per cento raggiungendo le 471 unità. Nella regione Asia-Pacifico la crescita è stata del 3 per cento con 1.117 vetture. La Cina conferma il suo potenziale con 206 unità mentre il Giappone è stabile nei primi con l'8 per cento delle consegne totali.

Il brand nel mondo
Nel 2009 sono proseguiti gli investimenti legati al brand: licensing, retail e internet. Grazie anche all'apertura di punti vendita strategici nel cuore di grandi città, come quello di Londra nella centralissima Regent Street, le attività di retail sono cresciute del 22,5 per cento.

Confermato il piano di aperture di Ferrari Store nel mondo con l'obiettivo di raggiungere i 60 punti vendita entro il 2011.

Un'ulteriore dimostrazione della forza del marchio è arrivata dalla Formula Uno: in un anno deludente dal punto di vista sportivo, la Scuderia Ferrari Marlboro ha rinnovato numerosi contratti di sponsorizzazione e siglato un importante accordo quinquennale con il Banco Santander.

Ferrari.com
Le attività internet del 2009 sono state caratterizzate dal completo rinnovo di www.ferrari.com, che ha raggiunto in nove mesi la cifra record di 200 milioni di pagine viste. Tutti i lanci delle vetture e i maggiori eventi sono stati trasmessi sul sito.

(22 febbraio 2010)
Argomenti: Motorismo