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Ferrari chiude un 2010 a tutto gas

Fatturato a 1.919 milioni di euro (+7,9 per cento) e posizione finanziaria netta industriale da record con 630,8 milioni di euro. Crescite record in Cina e Usa

Le vetture consegnate alla rete sono state 6.573, un numero che supera del 5,4 per cento il dato del 2009 e che rappresenta il numero più alto di vendite nella storia della Ferrari. Questo risultato è principalmente il frutto della straordinaria crescita nei mercati emergenti, in particolar modo quelli asiatici, e il ritorno a livelli record degli Stati Uniti.

Il fatturato è stato di 1.919 milioni di euro (+7,9 per cento) con una crescita del risultato della gestione corrente pari al 26,9 per cento che ha raggiunto 302,7 milioni di euro. Cresce anche la redditività con il Ros (Return on Sales) che arriva al 15,8 per cento, uno dei migliori risultati nella storia della Ferrari, una redditività ben più alta dei valori tipici del settore automotive e più vicina ai beni di lusso.

Un altro risultato eccezionale, che dimostra la capacità di autofinanziarsi, è quello relativo alla posizione finanziaria netta industriale che a fine 2010 è di 630,8 milioni di euro, con il flusso di cassa di oltre 290 milioni di euro, entrambe le cifre sono le più alte mai raggiunte. Questi valori sono ancora più indicativi perché ottenuti a fronte di significativi investimenti sul prodotto che anche quest’anno rappresentano il 15 per cento del fatturato. Questi investimenti non comprendono quelli della Formula Uno.

I risultati sono frutto del grande successo dei modelli in gamma tra cui la California, sempre più apprezzata dai clienti. Avviata la commercializzazione della 458 Italia che si è imposta subito all’attenzione del mercato e della critica diventando il modello di riferimento del settore e conquistando i più prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo.

Straordinaria anche la performance della 599 Gto, serie speciale limitata, i cui 599 esemplari sono stati venduti prima ancora che la vettura fosse presentata al Salone di Beijing. Molto buono anche il contributo dell’area delle personalizzazioni che ha spinto la Ferrari ad aprire un secondo atelier a Maranello, uno a Tokio e un altro a New York.

Per quanto concerne le vendite per aree geografiche la Cina cresce del 43,6 per cento sfiorando le 300 vetture raggiungendo così uno storico traguardo. Se si aggiungono poi Hong Kong e Taiwan, la cosiddetta Greater China, il totale è di 478 vetture (+23,8 per cento), un numero che consente al grande paese asiatico di porsi come quarto mercato mondiale. Ottimo il risultato anche nei Paesi del Medio Oriente, che hanno confermato l’eccellente numero di vetture vendute lo scorso anno, 349, malgrado un contesto economico ancora difficile. Risultato da record anche negli Stati Uniti dove la crescita è stata del 12,7 per cento con 1.576 vetture vendute. Complessivamente il Nord America (Stati Uniti e Canada) si conferma primo mercato con il 26 per cento delle vendite. I mercati europei, dove la ripresa economica auspicata non c’è stata, si caratterizzano per una sostanziale tenuta; da notare in particolare il Regno Unito che raggiunge le 467 vetture, 58 in più rispetto al 2009. Positivi anche i segnali provenienti dall'Europa dell'Est che, pur rappresentando ancora quote marginali di vendite, fa registrare un incremento di quasi il 5 per cento.

Importanti risultati sono stati ottenuti dalla Ferrari anche nelle attività legate al Brand (retail, licensing e internet). Continua l’espansione dei Ferrari Store nel mondo, con importanti aperture come quella di New York nella centralissima Park Avenue, e quella di Johannesburg, dove Ferrari ha raddoppiato la sua presenza, portando il totale degli store a 40.

Cresciute anche le attività internet con il sito www.ferrari.com che ha superato i 300 milioni di pagine viste. Grande successo anche sui social network, tra cui Twitter e Facebook, con quest’ultimo che in poco tempo ha superato i 3 milioni di iscritti. Il sito è oggi disponibile in ben 7 lingue, incluso giapponese e cinese e nel corso di quest’anno è prevista la versione in lingua araba.

Il museo della Ferrari a Maranello ha superato per la prima volta la barriera dei 225.000 visitatori con oltre il 60 per cento di presenza proveniente dall’estero.

Confermata l’apertura del mercato indiano. La prima dealership verrà inaugurata in primavera a New Delhi e un’altra, entro la fine dell’anno, a Mumbai. Con l’India sono 58 i Paesi in cui vi è una presenza commerciale ufficiale. 20 borse di studio all'Ipsia Ferrari

(11 febbraio 2011)
Argomenti: Motorismo