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aziende e mercati esteri

Export, il modo migliore per crescere

Con due distinti convegni Confindustria Modena affronta il tema dell'internazionalizzazione dal lato delle esportazioni. Il primo approfondimento è incentrato sugli Usa, il secondo su Hong Kong

Come dimostra bene un’indagine condotta dal Centro Studi di Confindustria, e pubblicata lo scorso giugno, c’è una correlazione strettissima tra le aziende che crescono e quelle che esportano. Per dirla in altra maniera, nell’ultimo decennio, l’identikit dell’azienda vincente in termini di crescita competitiva non può fare a meno dell’export.

Partendo da questa premessa, Confindustria Modena ha organizzato due incontri riservati alle aziende associate, con un occhio particolare rivolto ai mercati americano e cinese.

Il primo appuntamento, "Dalla vendita alla filiale: come entrare e rimanere con successo nel mercato Usa", è programmato per mercoledì 12 settembre. Interverrà in qualità di relatore l’avvocato Duccio Mortillaro dello Studio Legale Snr Denton Llp, esperto di diritto commerciale e societario e abilitato ad esercitare la professione legale negli Usa.

Nonostante la crisi, gli Stati Uniti rimangono per le imprese modenesi il primo mercato extra-Ue ed il terzo in assoluto dopo la Germania e la Francia. Il valore complessivo delle esportazioni verso gli Usa è tornato a superare, nel 2011, un miliardo di euro e rappresenta il 10,8 per cento dell'export complessivo della provincia modenese. Il mercato è in forte ripresa in svariati settori ed è in grado di offrire grandi opportunità ai prodotti made in Italy.

Il secondo appuntamento, "Hong Kong: la porta per la Cina", è previsto giovedì 13 settembre. Protagonista dell’incontro sarà l'avvocato Guy Facey dello Studio Legale Facey & Associates con sede a Londra e Hong Kong, specializzato in servizi di consulenza legale, societaria e commerciale per aziende che vogliono investire in Asia.

Molteplici imprese italiane hanno avviato rapporti con la Cina attraverso intermediari collocati ad Hong Kong, che rappresenta naturalmente una piattaforma attraverso cui affacciarsi sul mercato cinese. Vi sono però numerose questioni da chiarire prima di avventurarsi: Hong Kong, alla luce della concorrenza di Shanghai, manterrà la sua posizione chiave per gli investimenti in Cina? La legislazione di Hong Kong è ancora di matrice inglese o fa parte della legge cinese? Come funziona la contabilità a Hong Kong per una società italiana? Insomma è forse il caso di misurare alcune granitiche certezze con le ultime evoluzioni socio-culturali del grande Continente asiatico.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all'area Internazionalizzazione: estero@confindustriamodena.it - 059448367.

(05 settembre 2012)
Argomenti: Confindustria