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scuola e ricerca

European CanSat Competition, il Tassoni va in atmosfera

Il liceo scientifico modenese, unico istituto italiano in gara, è stato selezionato dall'Agenzia spaziale europea per un esperimento che avrà luogo in Norvegia

Marco Nicolini, il professore di Matematica e Fisica del liceo Alessandro TassoniIl liceo scientifico Alessandro Tassoni è stato selezionato dall'Agenzia spaziale europea Esa per partecipare alla European CanSat Competition, una competizione internazionale in cui undici scuole europee (il Tassoni l'unico istituto italiano) si confronteranno nell'impresa di lanciare una microsonda completamente autocostruita che porterà, a bordo di un missile, un esperimento da effettuare durante il volo. Le squadre selezionate per l'evento, che si terrà dal 15 al 19 agosto 2010 presso la base norvegese Andøya Rocket Range (presso Andes, nel nord della Norvegia), vedranno partire le proprie sonde dalle rampe di lancio della base artica norvegese, gestita da Narom, l'agenzia spaziale norvegese.

Lo scopo della competizione è dimostrare la fattibilità di ricerche, esperimenti e misure nello spazio e in atmosfera con mezzi semplici, e di spingere le nuove generazioni a inventare piccole applicazioni ed esperimenti scientifici da effettuare in volo e nello spazio.

«È la prima volta che l'agenzia spaziale europea apre una "call for papers" per le scuole superiori», afferma il professore di Matematica e Fisica dell'istituto di viale Reiter nonché coordinatore del progetto Marco Nicolini. «Come unica scuola nazionale il Liceo Tassoni cercherà di rappresentare degnamente l'Italia alla competizione. La nostra partecipazione testimonia la qualità dell'istruzione modenese nel complesso del panorama nazionale».

Il "Satellite" e l'esperimento
Il liceo Tassoni ha denominato la propria sonda T.A.S.S.O.N.I., acronimo di "Tiny accelerated solitary space observatory with naïf instrumentation", ovvero Osservatorio spaziale solitario accelerato con strumentazione ingenua.

La squadra del Tassoni che parteciperà alla European CanSat CompetitionL'esperimento proposto e selezionato dall'Esa, è sempre un acronimo del nome del poeta modenese, questa volta con il significato di "Trip in atmosphere of sounding sensors onboard of neighborhoods inspector", vale a dire Viaggio atmosferico di sensori sonda a bordo dell'ispettore dei dintorni. Ciò che la squadra del liceo (Giacomo Colombari, Ilaria Mazzi, Silvia Campana, Tommaso Calzolari, Giulia Busi, Elena Rebecchi e Lorenzo Dallari) tenterà di determinare con il suo esperimento, è il tempo di caduta che la sonda passerà in condizioni di "free fall". Dal rilascio del carico da parte del missile vettore all'apertura del paracadute di recupero, il carico del microlaboratorio volante non risulterà accelerato dalla propulsione del razzo e sarà libero di cadere sotto l'azione della gravità terrestre.

Queste condizioni, nello spazio, vengono denominate "caduta libera" o condizioni di "microgravità", e risultano interessanti perché, se raggiunte stabilmente nello spazio, o nei voli parabolici, consentono ricerche altrimenti impossibili al suolo.

Pur essendo presente un certo attrito dell'aria nella sessione estiva di lancio (il vettore porterà le sonde a mille metri), sarà interessante vedere la misurabilità del momento di rilascio del carico dal missile e del momento di apertura del paracadute, per determinare la modalità di caduta libera raggiungibile in atmosfera. I dati dell'esperimento devono venire inviati alla stazione di terra mediante la telemetria via radio.

A oggi, l'avventura CanSat ha avuto la concessione dei patrocini della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Modena e di Confindustria Modena. Contemporaneamente, la sezione modenese dell'Associazione radioamatori italiani (Ari) ha garantito la propria assistenza nella fase di test della sonda.

(31 maggio 2010)