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Emma Marcegaglia: «Fare in fretta con la manovra finanziaria»

La numero uno di viale dell'Astronomia chiede al mondo finanziario e politico un maggiore senso di responsabilità. Dopo di lei l'intervento del professore all’Università Bocconi di Milano Vito Di Bari

Emma Marcegaglia«Per l'Italia è un momento difficile. Con gli spread Btp-Bund ai massimi, la manovra economica va approvata subito, nel più breve tempo possibile e i saldi non vanno cambiati minimamente».

Sui costi della politica la Marcegaglia non perdona: «Nel momento in cui si chiedono sacrifici a tutti, a partire dai pensionati, non è possibile che la politica non faccia sacrifici. Nella prima bozza della manovra, qualche taglio ai costi della politica era stato preventivato, ma allo stato attuale tutto è fermo, in attesa che una fantomatica Commissione bipartisan si pronunci sul da farsi».

In Italia, come più volte ricordato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, «serve un’assoluta coesione sociale. E la politica, ancora una volta, dovrebbe dare il buon esempio».

Trecento punti base di differenza tra il nostro Btp e il titolo di riferimento tedesco Bund, secondo la Marcegaglia «è una cosa che non possiamo reggere. Chiedo quindi veramente un grande senso di responsabilità».

Per la questione Grecia la numero uno di viale dell'Astronomia ha specificato che «siamo in una situazione pericolosa. Credo che sia innanzitutto importante che a livello di Eurogruppo si decida molto velocemente cosa fare per la crescita. Dobbiamo dire a chi ci guarda, ai mercati e all’Europa, che l’obiettivo del pareggio di bilancio lo raggiungeremo seriamente nel 2014, e che non abbiamo scherzato».

L'intervento di Vito Di Bari
Dopo Emma Marcegaglia, in chiusura d'assemblea è intervenuto Vito Di Bari, esperto di innovazione e professore all’Università Bocconi di Milano.

«Fuori dal nostro Paese esistono piccole aree in grado di tirare l’economia con un alto grado di eccellenza, proprio come una pilotina tira la nave da crociera nel porto. Joel Kotkin nel suo "The New Geography" argomenta la teoria della disurbanizzazione, secondo la quale nel 2025 il 76 per cento di scienziati e tecnici qualificati si sposterà in territori favorevoli alla qualità della vita per ragioni climatiche e territoriali. Richard Florida invece sostiene che si sposteranno in un territorio ricco di arte e cultura».

Questo nuovo Eldorado potrebbe essere la provincia di Modena? «Sarà molto dura», risponde Di Bari, «ma i presupposti per far diventare Modena la pilotina del futuro per l’economia italiana ci sono tutti».

(12 luglio 2011)
Argomenti: Confindustria