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Emma Marcegaglia a Reggio Emilia

Compensazioni, certificati verdi e riscossione: la presidente di Confindustria, intervenuta all'assemblea generale degli industriali di Reggio Emilia, rassicura i colleghi sui tre punti caldi della manovra finanziaria

Emma Marcegaglia«Penso di poter dire che le nostre richieste siano state accolte e che stiamo andando verso la soluzione dei problemi che abbiamo sollevato». I problemi sollevati si chiamano compensazioni, certificati verdi e riscossione. E le rassicurazioni sul cammino della manovra finanziaria provengono da Emma Marcegaglia.

La presidente di nazionale di Confindustria, nel giorno dell'assemblea generale di Assindustria Reggio Emilia (che coincide con l'inizio del mandato presidenziale di Stefano Landi al posto di Gianni Borghi), ha ricordato che «questi tre articoli, così come erano stati concepiti all'inizio, avrebbero penalizzato le aziende in un momento ancora delicato. La ripresa c'è, ma non dimentichiamoci che ci vorrà tempo per recuperare i crolli dovuti alla crisi. Berlusconi e La platea degli industriali reggianiTremonti mi hanno confermato la disponibilità del governo a modificare la manovra venendo incontro alle richieste di Confindustria e di tutto il mondo imprenditoriale».

Le compensazioni, secondo le ipotesi di modifica, dovrebbero bloccarsi per debiti fiscali di importo superiore a 1.500 euro solo se definitivi. Sul fronte delle energie rinnovabili, il governo avrebbe alla fine ceduto alla richiesta di non cancellare il meccanismo di riacquisto dei certificati verdi in eccesso sul mercato da parte del Gestore dei servizi energetici. Più difficile, ma non esclusa, una retromarcia sull'accelerazione della riscossione, o meglio sull'introduzione di un termine perentorio di validità delle sospensive giudiziali degli atti di recupero dei crediti verso l'amministrazione.

Il passaggio di consegne tra Gianni Borghi e Stefano Landi«La manovra è necessaria e i saldi devono rimanere invariati per affrontare il problema del debito», ha aggiunto la Marcegaglia. «Ma accanto a ciò serve una vera ed efficace lotta all'evasione fiscale, e i risultati devono ridurre il peso del fisco per imprese e lavoratori».

L'ultima battuta della numero uno di viale dell'Astronomia è sulle relazioni sindacali e sulla necessità di un cambiamento: «È un tema talmente importante che abbiamo deciso di fare una scuola su questo tema. La faremo proprio a Reggio Emilia e magari inviteremo anche il segretario Fiom Maurizio Landini. La logica del conflitto a priori non ha più senso, qui o vinciamo insieme o perdiamo insieme. Mai come in questo momento  gli interessi degli imprenditori collimano con quelli dei lavoratori».      

(12 luglio 2010)
Argomenti: Confindustria