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l'indagine

Emilia-Romagna: oltre 6.500 le aziende It

Un comparto in crescita che comprende più di 2.300 aziende It Partner di Microsoft in grado di far decollare la Regione: un moltiplicatore di business di 8,7 per la crescita del tessuto economico locale

L’indagine, commissionata da Microsoft a NetConsulting e realizzata in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e con diversi partner Microsoft, si è posta come obiettivo la valutazione dell’impatto dell’adozione di soluzioni It sul contesto economico dell’Emilia-Romagna.

La ricerca dipinge l'Emilia-Romagna come una regione virtuosa che, nonostante risenta della delicata fase economica, presenta dinamiche di crescita generalmente migliori rispetto a quelle nazionali. L’economia regionale appare complessivamente più solida, con impatti positivi sul sistema imprenditoriale e occupazionale, grazie alle strategie messe in atto negli ultimi anni dal sistema produttivo locale a favore di innovazione, qualità e presenza all’estero e alle politiche di supporto della Regione. 

Lo studio mette in luce come l’adozione di soluzioni Ict giochi un ruolo fondamentale di supporto alla crescita con ritorni immediati in termini di efficienza ed efficacia dell’attività di business. In Emilia-Romagna, il settore It ha dimensioni ragguardevoli comprendendo oltre 6.500 imprese, poco meno del 9 per cento delle aziende It nazionali per un totale di circa 34.000 addetti, corrispondente al 9 per cento della forza lavoro del comparto a livello nazionale (poco meno di 82.000 imprese registrate e oltre 372.000 addetti).

Nonostante la situazione di crisi, il trend delle imprese attive nel settore It in Emilia-Romagna è stato positivo, registrando negli ultimi anni tassi di crescita costanti. La spesa It sostenuta da imprese e utenti finali nella regione mostra un trend più dinamico rispetto a quello nazionale, grazie alla crescente propensione delle aziende verso l’innovazione tecnologica, così come all’incremento della penetrazione della tecnologia presso le famiglie. Tuttavia l’andamento degli investimenti It nella regione nell’ultimo biennio mostra un trend negativo (-1,2 per cento) e per cavalcare in futuro le ampie potenzialità di sviluppo è necessario favorire la creazione di reti di impresa.

In questo senso, la presenza di un operatore come Microsoft sul territorio regionale si rivela strategica, in quanto genera importanti ricadute economiche sull’ecosistema di partner (in Emilia-Romagna oltre 2.300). Dal modello sviluppato da NetConsulting emerge che l’impatto percentuale delle vendite legate a prodotti Microsoft sul valore della spesa It sostenuta dal totale delle aziende attive in Emilia-Romagna, nel 2010, è risultato pari al 40,9 per cento (circa 626 milioni di euro) con un trend in crescita nel 2011. Il valore del moltiplicatore di business legato ai prodotti di Microsoft risulta pari a 8,7, ovvero un euro fatturato da Microsoft si traduce in altri 8,7 euro fatturati dai partner dell’ecosistema (3,6 euro per prodotti hardware, 2,9 per software e 2,2 per erogazione di servizi).

«Un’impresa di Information Technology su dieci si trova in Emilia-Romagna: è un dato positivo, che conferma e rafforza il nostro impegno per l’Ict, concretizzato tra l’altro con la Rete regionale per l’Alta tecnologia e i 10 tecnopoli, per un’Emilia-Romagna tecnologicamente all’avanguardia. La diffusione della tecnologia anche nelle piccole e medie imprese è fondamentale sia perché si crei occupazione sia per la loro competitività, a vantaggio dei lavoratori e degli imprenditori», ha dichiarato Gian Carlo Muzzarelli, assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna.

«Che la nostra regione sia virtuosa nell’impegno dell’Ict», ha commentato Rita Cucchiara, referente Piattaforma Ict della Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna dell’Università di Modena e della Regione Emilia-Romagna, «è confermato dai report del 2011 che la pongono prima in Italia nell’impiego dell’Ict nel tessuto produttivo; ora dobbiamo potenziare non solo l’impiego e la vendita ma anche la produzione innovativa verso il mercato internazionale. Su questo l’Università sta facendo molto: tutti gli atenei della regione hanno corsi di laurea in ingegneria dell’informazione, con numeri crescenti di studenti: solo a Modena quest’anno si sono iscritte 120 matricole in ingegneria informatica».

«Lo studio condotto da NetConsulting mette in luce il carattere virtuoso della Regione Emilia-Romagna e il valore strategico dell’innovazione che crea ecosistema. Nell’attuale situazione economica è fondamentale continuare a puntare sull’Ict, creando reti di impresa e sviluppando le expertise necessarie per sostenere il percorso di innovazione delle aziende locali», ha affermato Paolo Valcher, direttore Innovazione e Sviluppo Territoriale di Microsoft Italia. 

Oltre a Gian Carlo Muzzarelli, Rita Cucchiara e Paolo Valcher, sono intervenuti al convegno per approfondire questi temi anche: Daniela Sirotti Mattioli, Assessore alle Politiche per l'economia locale, l'innovazione e la semplificazione amministrativa della Provincia di Modena, Maurizio Torreggiani, Presidente della Camera di Commercio di Modena, Giancarlo Capitani, Amministratore Delegato di NetConsulting, Andrea Farina, Consigliere Delegato e Presidente Commissione "Terziario, Piano Telematico e Banda larga" di Confindustria Emilia-Romagna, Marcella Contini, Referente Rete Alta Tecnologia di CNA Innovazione, Filippo Vincenzi, CIO di Malossi S.p.A. e Marcello Pellacani, Vice Presidente Corporate Division di Expert System.

(01 febbraio 2012)
Argomenti: Ict