Confindustria Modena
Lavoro
ARCHIVIO

Stampa l'articolo

Mercato del lavoro, i numeri della crisi

Contratti, settori economici e ammortizzatori sociali sono gli elementi attraverso i quali l’Osservatorio della Provincia di Modena ha valutato lo stato di salute del mondo del lavoro. Le variabili con cui comprendere quanto profonda e reale è la crisi che ci stringe.

L'utilizzo dei contratti indica come la crisi stia investendo in particolare i lavoratori parasubordinati e le figure professionali con contratti di somministrazione. Nel 2008 per queste ultime tipologie contrattuali la contrazione delle assunzioni è pari rispettivamente al 7,5 per cento e al 14,8 per cento. Con variazioni in negativo che salgono rispettivamente a 8,5 per cento e a 25,5 per cento nella seconda metà dell'anno. Negli ultimi sei mesi del 2008 i rapporti di assunzioni a tempo determinato sono calati del 9,3 per cento. Sensibile anche il calo delle assunzioni a tempo indeterminato (meno 20 per cento nel 2008, meno 33 per cento se consideriamo gli ultimi sei mesi) spesso dovuto a una maggiore cautela delle aziende nell'effettuare assunzioni di questo tipo.

Nei singoli comparti industriali il calo delle assunzioni è di maggiore intensità nella ceramica (in diminuzione del 23,4 per cento gli avviamenti) e nelle specifiche lavorazioni meccaniche: dalla fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo (meno 11,8 per cento) alla produzione di macchinari e apparecchiature (meno 12,6 per cento) fino alla produzione di autoveicoli e mezzi di trasporto (meno 36,6 per cento). Più contenuto il calo degli inserimenti lavorativi nel segmento della chimica e produzione di prodotti in gomma e plastica (meno 15,5 per cento) e dell'alimentare (meno 16,1 per cento). A fronte di questo calo diffuso il tessile-abbigliamento e la fabbricazione di macchine elettriche, all'interno del quale si individuano le imprese del biomedicale, sono i settori dove si individuano le diminuzioni più contenute con variazioni in negativo rispettivamente del 6 e dell'1,1 per cento. Considerazioni in linea con la manifattura caratterizzano il comparto delle costruzioni dove i contratti registrati sono 1.500 in meno rispetto all'anno prima e dove il saldo risulta ugualmente negativo (-375).

Nel corso degli ultimi mesi del 2008, e ancor di più nei primi mesi del 2009, è cresciuto pesantemente il ricorso agli ammortizzatori sociali. A fine anno le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria sono state 657.772 rispetto alle 464.348 dell'anno prima; per la cassa integrazione straordinaria si è passati da 184.854 a 342.576 di fine 2008. Complessivamente oltre un milione di ore. Nei primi due mesi del 2009 siamo già a 110.204 ore di straordinaria, tre volte le cifre dello stesso periodo del 2008. Per l'ordinaria (180.336 ore) l'aumento è di cinque volte. I settori più interessati sono ceramica e meccanica.

(16 aprile 2009)