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l'esperimento spaziale

Duna Corradini va in orbita per far pulizia

L'azienda modenese, in collaborazione con l'Università di Bologna, ha messo a punto una schiuma speciale in grado di agganciare l'immondizia dello spazio

La spazzatura e i relativi problemi di ingombro non sono soltanto un problema dell’orbe terracqueo. Cumuli di immondizia vagano anche nello spazio con tutti i problemi di traffico e intasamento per chi in orbita ci lavora.

I detriti sono un problema grosso per quanto riguarda le orbite terrestri basse. Possono infatti ostacolare il lancio di nuovi satelliti, interferire con le attività umane extraveicolari, danneggiare i veicoli spaziali e causare condizioni di pericolo per la Stazione Spaziale Internazionale (Iss).

Per dare un’idea del fenomeno, basti pensare che ci sono in orbita circa 6.000 satelliti, lanciati tra il 1957 ed il 2008, di cui solo 800 operativi. La spazzatura spaziale comprende anche numerosi frammenti creatisi in seguito a rotture, esplosioni e scontri tra veicoli spaziali abbandonati.

Negli studi e nelle ricerche sulle nuove tecnologie capaci di catturare e rimuovere i detriti spaziali, si inserisce Duna Corradini. L’azienda modenese, in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bologna, ha messo a punto una schiuma poliuretanica in grado di agganciare il rifiuto.

Il meccanismo con cui il detrito viene agganciato non è semplicissimo. Proviamo a capirne il funzionamento. "Redemption", questo il nome della ricerca tuttora in corso, prevede la presenza di un satellite artificiale che si avvicina al detrito spruzzando una schiuma poliuretanica. La schiuma si espande e indurendosi collega i due oggetti spaziali per “apporto di materiale”. Un altro possibile scenario, valido soprattutto per i detriti in orbita bassa (a mille chilometri di quota), è spruzzare sul detrito e lasciare espandere la schiuma, aumentando così il suo rapporto area su massa, e facendo precipitare il detrito per attrito aerodinamico.

Al momento si stanno effettuando test in un ambiente simile a quello spaziale per vedere se la schiuma prodotta da Duna Corradini manterrà le stesse proprietà meccaniche che ha in ambiente terrestre. Il passo successivo, se l’esperimento darà risultati positivi, sarà una vera e propria missione operativa nello spazio.

Nella sua decima puntata (martedì 4 settembre) il programma di Raiuno “SuperQuark” ha ospitato un servizio dedicato a Redemption e al poliuretano di Duna Corradini. E “Bbc Scienze Magazine”, la prestigiosa e autorevole rivista di divulgazione della Bbc in versione italiana, nel numero di settembre ancora in edicola ha dedicato un lungo servizio ai detriti spaziali e al progetto Redemption.

(18 settembre 2012)
Argomenti: Plastico