Confindustria Modena
Attualità
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
fra mito e realtà

Museo Drake
Si apre il cantiere

La sua casa natale sarà parte integrante di una galleria espositiva. Attesi almeno 240 mila visitatori all'anno

Il cantiere di via Paolo Ferrari 85 non è certo un cantiere qualunque. A partire dalla simbolica posa della prima pietra. Le mani di Piero Ferrari e del sindaco di Modena Giorgio Pighi hanno scoperto un “mattone” sui generis, un oggetto dalle forme morbide e sinuose che ricalca le monoposto di Formula 1.

Il cantiere
Incassato il via ufficiale alla costruzione del Museo Enzo Ferrari, Modena ha iniziato il conto alla rovescia per la conclusione dei lavori, che dovrebbe avvenire entro la primavera 2011.

Enzo Ferrari. A Modena è già iniziato il conto alla rovescia per l'inaugurazione del museo che porterà il suo nomeLa casa in cui nacque Enzo Ferrari (18 febbraio 1898), ovvero il corpo abitativo vero e proprio e l’officina di lavorazioni meccaniche del padre Alfredo, verrà restaurata e integrata in una nuova galleria espositiva dal design caratteristico, la calandra in alluminio giallo di un’auto da corsa.

Seimila metri quadri, un costo di oltre 15 milioni di euro e circa 240.000 visitatori attesi all’anno per un impianto museale in grado di narrare in maniera dinamica e interattiva, con l’ausilio della tecnologia digitale, la vita dell’uomo che creò il mito Ferrari prima ancora delle sue macchine. Nella galleria, le protagoniste dell’allestimento saranno le auto, sopraelevate su piedistalli come vere opere d’arte e miracolo d’ingegneria. Attorno al grande ambiente centrale sono previsti uno store, un ristorante-caffetteria, un’area attrezzabile per conferenze con 200 posti, una sala proiezioni, un centro di documentazione dedicato al motorismo modenese, il cui nucleo è la “Collezione Swaters”, la più completa al mondo su Enzo Ferrari, interamente digitalizzata dalla Fondazione.

Lo sviluppo architettonico è stato messo a punto dalla Future Systems dell’architetto Jan Kaplicky, scomparso prematuramente lo scorso gennaio. Ingegneria del progetto e direzione lavori sono state affidate alla società modenese Politecnica. L’appalto per la costruzione se l’è aggiudicato una cordata di imprese emiliane: il Consorzio cooperative costruzioni di Bologna e le modenesi Ing. Ferrari Spa, Ite Group e Consorzio stabile modenese.

«Il recupero di quest’area», ha detto con un pizzico d’emozione Piero Ferrari, vicepresidente della Ferrari, «e la realizzazione di una nuova struttura museale sono la testimonianza concreta del sogno e dell’impegno di mio padre: l’automobile e le competizioni automobilistiche».

«Ringrazio i nostri soci, partner e sponsor», ha ricordato Mauro Tedeschini, presidente Fondazione Casa Natale di Enzo Ferrari e direttore di "Quattroruote", «per l’indispensabile collaborazione prestata in questi anni e per i fondi stanziati in favore del progetto, sul quale vi è stata la piena convergenza del ministero dei Beni culturali e di tutte le autorità e istituzioni locali».

Si tratta certamente di un progetto affascinante e ambizioso, ma altrettanto necessario: Modena non poteva ancora a lungo scordarsi di onorare uno dei suoi figli più famosi, che tanto ha fatto per portare il nome della città emiliana nel mondo. Inoltre, è un ulteriore opportunità per arricchire l’offerta della motor valley emiliana e per promuovere in particolare quell’area di assoluta eccellenza tecnologica e imprenditoriale che è il comprensorio motoristico e meccanico modenese.

La Fondazione
La realizzazione del Museo è stata affidata alla Fondazione Casa Natale di Enzo Ferrari, di cui è presidente onorario Piero Ferrari e presidente il direttore di “Quattroruote” Mauro Tedeschini. La Fondazione si costituisce a Modena il 29 gennaio 2003 e nasce con lo scopo di valorizzare, promuovere e tutelare l’immagine, la storia e l’opera del Drake. I soci fondatori e finanziatori sono il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio di Modena, la Ferrari Spa e l’Automobile Club Italia. Partner e sostenitori della Fondazione nella realizzazione del programma sono il ministero dei Beni culturali, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, la Regione Emilia-Romagna, oltre al Banco San Geminiano e San Prospero, Unicredit Banca, Banca Popolare dell’Emilia-Romagna.

Obiettivo "risparmio energetico"
Sarà un complesso museale ad alto risparmio energetico, progettato su principi di bioclimatica e realizzato con materiali e soluzioni impiantistiche all’avanguardia. A occuparsi del “comfort ambientale” della struttura (qualità dell’aria, riscaldamento e raffreddamento) è chiamata la Ing. Ferrari Spa.

Il sistema climatico prevalente, sarà basato su superfici orizzontali di tipo radiante, con pannelli installati a pavimento in grado di funzionare sia in regime di riscaldamento sia di raffreddamento. L’aria svolgerà un duplice effetto, da un parte la funzione di fluido termo-vettore per il riscaldamento e il condizionamento, dall’altra il controllo dell’umidità nel periodo estivo per garantire un ottimale microclima e il funzionamento dei sistemi radianti in fase di raffreddamento.

A servizio del complesso museale, ci sarà un modulo termico alimentato a gas metano, con una potenza di circa 240 chilowatt: tale modulo produrrà acqua calda a bassa temperatura sufficiente a coprirne i fabbisogni. L’acqua calda sanitaria, tendenzialmente, sarà prodotta con pannelli solari termici nascosti nell’area verde a ridosso della copertura gialla in alluminio. L’edificio è stato progettato in modo da permettere una ventilazione notturna estiva in configurazione free cooling per smaltire l’accumulo indesiderato di energia termica nei locali.

La totale integrazione dei sistemi di security, safety e automation, dovrebbero semplificare la manutenzione degli edifici e completare il quadro delle principali scelte impiantistiche che ambiscono a fare di questo edificio un concentrato delle più moderne tecnologie.

(22 aprile 2009)