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Democenter, contro la crisi il club hi-tech

Per ora sono 12 le neonate aziende ad alto contenuto tecnologico che si sono riunite per avere più visibilità sui mercati e maggiori occasioni di crescita

C'è l'ex responsabile dello sviluppo del motore delle Ferrari da Formula 1 che si è messo in proprio per realizzare motori per ultraleggeri, ma anche chi produce impianti dentali in titanio. Chi trova nuovi farmaci contro i tumori della pelle, chi propone un rilevatore di gas programmabile via wireless e chi sforna apparecchi per esperimenti in assenza di gravità sulle stazioni orbitali.

In tutto sono tredici gli aspiranti imprenditori modenesi che, pochi giorni fa, hanno dato vita al club delle neoimprese hi-tech insieme a Democenter.

«Come socio di Tydock Pharma», spiega Alberto Venturelli, presidente del club, «so che non è sufficiente avere una buona idea né un alto livello di know-how per riuscire ad affermarsi. Occorre sviluppare le alleanze e i contatti giusti. Per questo può essere decisivo fare parte di un circuito, che oltre a fornire supporto logistico permetta di avere una maggiore visibilità. È questo lo scopo del club».

Democenter assicurerà alle imprese una serie di servizi per sostenerne la crescita. Si va dalla formazione super specialistica alle occasioni di incontro e scambio di buone pratiche, dall'ingresso in network dedicati alla partecipazione a fiere, passando per la ricerca di occasioni di incontro con altre imprese, potenziali partner e finanziatori.

Le tredici imprese che hanno già aderito al club di Democenter sono attive nei settori più disparati. Cavey Avioengine, nata dall'ex responsabile dei motori Ferrari, promette di ridurre del 30 per cento i costi operativi per gli aviomobili leggeri e del 20 per cento l'inquinamento. Highftech Engineering lavora nel settore aerospaziale, realizzando apparecchiature per esperimenti in microgravità.

Tornando con i piedi per terra troviamo JDentalCare che realizza protesi dentali in titanio, promettendo di incrementare del 15 per cento la superficie di contatto tra osso e impianto, che diviene così più stabile.

Si muovono sempre in ambito medico e farmaceutico sia Pincell, che ricerca nuovi farmaci e anticorpi per malattie dermatologiche, sia Tydock Pharma, che sviluppa molecole bioattive in grado di rendere più efficaci i farmaci utilizzati già oggi nella cura di tubercolosi o di ulcere provocate da batteri.

Si occupa invece di costruire sensori innovativi per rilevare il gas radon RSens, che ai potenziali acquirenti assicura bassi consumi e possibilità di controllo wireless. Un buon biglietto da visita, per iniziare.

Vision-E realizza sistemi per il controllo visivo, mentre c'è poi una pattuglia di imprese che si occupano di servizi, consulenza, marketing e formazione, packaging, come S&I, Pack24, Prodotti&Soluzioni, Massimiliano Ferrari o Mopso Consulting. Tutto in chiave rigorosamente innovativa.

Ma il club non è l'unica azione che Democenter ha in programma sul versante delle nuove imprese innovative. «Stiamo lavorando», spiega il direttore Enzo Madrigali, «per realizzare a breve una Borsa delle idee, ovvero un percorso di assistenza per coloro che vogliono concretizzare un progetto d'impresa e che devono ancora verificarne la fattibilità, e un incubatore virtuale, in grado di fornire servizi reali mirati alle start up innovative, prevalentemente via web, per rendere più agevole il cammino nei primi mesi di vita».

(15 febbraio 2010)