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Delegazione irachena a Confindustria Modena

Il presidente Pietro Ferrari ha ricevuto i clienti di Slaughtering, l’azienda modenese che a Nassiriya ha vinto l'appalto per la ricostruzione del macello

La delegazione irachena ospite di ConfindustriaUn appalto da mezzo milione di euro per dotare il macello pubblico di Nassiriya di tutte le attrezzature per la lavorazione delle carni ovine e bovine: è quello che si è aggiudicato a dicembre dello scorso anno Slaughtering, l’azienda modenese specializzata nel settore della progettazione e costruzione di impianti di macellazione. Mentre a novembre, anche l’ultimo container dell'azienda di via Don Milani partirà alla volta dell’Iraq, la scorsa settimana alcuni committenti iracheni sono stati a Modena per definire gli ultimi dettagli della fornitura.

Fausto e Stefano Traversi, rispettivamente presidente e direttore commerciale estero di Slaughtering, hanno colto l'occasione per presentare gli ospiti iracheni alla dirigenza degli industriali modenesi. Pietro Ferrari e Giovanni Messori, presidente e direttore di Confindustria Modena, hanno incontrato i tre rappresentanti di Udace, l’agenzia dell’esercito americano che in Iraq seleziona, finanzia e organizza i progetti di ricostruzione, Kadhim Abd AIi, Adel Al-Rashid e Ali Al-Dujaili e il presidente dell’azienda irachena che direttamente ha commissionato a Slaughtering il progetto, Basil Al Ateia.

«Tutto si può dire», ha voluto sottolineare il direttore di Confindustria Modena Giovanni Messori, «tranne che la crisi abbia fiaccato la resistenza e la volontà di progredire delle nostre aziende. Slaughtering è un esempio virtuoso di pmi che ha trovato all’estero nuovi mercati di sbocco».

«Ci sono voluti due mesi per organizzare questo incontro», ha spiegato Fausto Traversi. «Fino all’ultimo, per un problema burocratico all’interno dell’ambasciata italiana a Baghdad, i nostri clienti hanno rischiato di non ottenere il visto per la partenza. Per fortuna siamo qui a raccontarlo».

Il macello di NassiriyaNassiriya e l’intera area di cui la città è capoluogo (Dhi Qar) contano circa due milioni di abitanti. La macellazione e la conservazione della carne sono temi sentiti dalla comunità locale. «L’auspicio», afferma Stefano Traversi, «è che questa commessa sia solo il primo passo nel nostro processo di consolidamento commerciale che intendiamo portare avanti in questa parte del mondo».

(09 novembre 2009)