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Dall'università uno spin off di successo

Re:Lab nasce da un'idea dei ricercatori del Dipartimento di Scienze e Metodi dell'Ingegneria del nostro ateneo. Dal 2004 l'azienda ha depositato già 5 brevetti

Da sinistra Mauro Dell’Amico, Fabio Pagliai, Stefano Marzani, il rettore Aldo Tomasi, Francesco TesauriA tutti sarà capitato di vedere come azioni banali, come inviare un Sms, "dialogare" con la nuova lavabiancheria o con il termostato, possano diventare complesse se non si conosce lo strumento a disposizione.

È proprio a questo genere di inconvenienti che Re:Lab, spin off dell'Università di Modena e Reggio Emilia, si propone di dare soluzione, «progettando e sviluppando strumenti che mettano le tecnologie al servizio delle esigenze degli utenti, e non viceversa», come hanno dichiarato i suoi fondatori.

L'azienda nasce alla fine 2004, divenendo operativa dal 2006, dall'idea e dall'impegno del professore Mauro Dell'Amico, direttore del Dipartimento di Scienze e Metodi dell'Ingegneria e dei dottori Stefano Marzani, Roberto Montanari, Fabio Pagliai e Francesco Tesauri, attivi presso lo stesso Dipartimento dell'Ingegneria di Reggio Emilia.

Accanto a loro, al progetto Re:Lab, lavorano attualmente quattordici persone, cinque a tempo indeterminato, nove con contratti a progetto.

Re:Lab lavora per migliorare il rapporto tra le persone e le tecnologie coniugando ergonomia, usabilità e conoscenze tecniche. «Quando le tecnologie hanno buone interfacce piacciono agli utenti e piacciono alle aziende», hanno dichiarato i soci fondatori. «I primi sono più inclini a fidelizzarsi agli strumenti, mentre le seconde possono raggiungere alti livelli di qualità e di forza competitiva».

Re:Lab, nella sua pur breve vita, è stata in grado di depositare alcuni brevetti, due dei quali come risultato di ricerca interna: BlueDash e Isobus. Altri 3 brevetti sono stati depositati per conto di clienti.

BlueDash (www.bluedash.it) è stato pensato per permettere di connettere gli smartphone con i diversi ambienti in cui si vive. BlueDash può operare in qualunque contesto: dalla casa (dove poter controllare le apparecchiature domestiche e di intrattenimento) al lavoro (dove gestire da remoto i macchinari e apparecchiature). 

Isobus (www.isobus.it) è un software che consente di standardizzare i sistemi di interazione nei veicoli agricoli, aumentando l'efficienza della produzione e diminuendo il rischio di incidenti dovuto alla distrazione o a mansioni troppo onerose e ripetitive.

(02 agosto 2010)
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