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"Dalla fucina alla robotica", Sir e Amici del Corni in mostra

Se la mostra di macchine utensili e robot "Dalla fucina alla robotica" si è potuta realizzare il merito è anche degli Amici del Corni e di Sir (Gruppo Siti-B&T). L'associazione di ex studenti ed ex insegnanti, da una parte, e l'azienda modenese specializzata nella progettazione e nella costruzione di sistemi industriali robotizzati, dall'altra, hanno lavorato perché le macchine utensili dei primi del Novecento e i robot di ultima generazione potessero coesistere ed essere accolti nell'atrio del Corni.

«La nostra associazione, che ha un forte senso di appartenenza per questa scuola, quando può, contribuisce volentieri all'organizzazione di manifestazioni e inziative che hanno il pregio di diffondere la cultura tecnica», afferma il vicepresidente di Amici del Corni Imer Rovatti. «Per "Future is now", abbiamo preso contatto con un'azienda del territorio che ci potesse aiutare ad allestire una mostra in grado di fare il punto sul progresso delle attrezzature industriali: dalle macchine utensili del primo Novecento fino ad arrivare alla robotica più evoluta. Ognuno ha poi lavorato per la propria parte: noi portando vecchi torni, trapani e argani restaurati, Sir selezionando impianti robotizzati particolarmente significativi».

«Abbiamo portato al Corni quattro robot antropomorfi», spiega il tecnico commerciale di Sir Cesare Lusa. «Due sono statici e altri due, "Manina" e "Barattolo", sono dinamici. Come si evince dal nome, "Manina" riproduce una mano. Talmente simila a quella umana da essere capace di maneggiare con cautela e precisione gli oggetti più disparati e di avvitare una lampadina, stringere un rubinetto. "Barattolo", invece, è un braccio meccanico che sa smontare e rimontare pompe a ingranaggi».

(30 novembre 2009)
Argomenti: Cultura, Formazione