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Da banche e Confidi 15 milioni di prestiti alle imprese

Il Comune di Modena ha sollecitato una soluzione per sostenere le aziende impegnate con l'amministrazione e limitare gli effetti negativi del patto di stabilità

L'intesa, dopo confronti e approfondimenti di natura giuridica ed economica in corso da alcune settimane, è stata definita mercoledì 15 giugno, nel corso di un incontro che si è svolto in Municipio tra rappresentanti di banche, Confidi, imprese e amministrazione comunale.

Le tre banche modenesi e i consorzi Unifidi e Fidindustria hanno accolto una proposta dell'amministrazione di piazza Grande per smobilizzare i crediti bloccati dal patto di stabilità, rendendo così possibile l'attuazione delle opere più urgenti previste dal piano degli investimenti. La modalità è innovativa, ma adotta strumenti tradizionali, di fatto un prestito a tassi vantaggiosi (mutuo o altre forme di anticipazione) regolato dalle stesse condizioni economiche per tutti gli istituti di credito e rivolto a piccole e medie imprese che operano nel territorio della Regione Emilia-Romagna nei settori dell'industria, del commercio, dell'artigianato, dell'agricoltura e dei servizi.

I Confidi garantiranno i prestiti per una quota pari al 30 per cento. Il termine per la presentazione delle domande, che vanno indirizzate direttamente alle banche, è il 31 dicembre 2011. L'auspicio del Comune è che altri istituti di credito adottino analoghi prodotti finanziari in grado di sostenere le imprese che eseguono opere pubbliche in un quadro di vincoli imposti alla finanza pubblica.

«Il pronto smobilizzo dei crediti vantati dalle aziende nei confronti del Comune di Modena è operativo», afferma Giuseppe Zanardi, direttore Area Commerciale Modena di Unicredit. «Si tratta di un importante segnale alle imprese del territorio che potranno in questo modo contare su una maggiore liquidità disponendo in anticipo di crediti che, per loro durata, eccedono i normali tempi di incasso. Abbiamo un patrimonio di rapporti decennali con la pubblica amministrazione, rapporti che hanno rafforzato nel tempo la nostra identità di banca locale. Ora è nostra intenzione diffondere questo modello di partnership con gli enti, ed in questo caso con il Comune di Modena e con il contributo dei Confidi, per dare insieme un segnale concreto alle esigenze delle realtà economiche locali».

(19 giugno 2011)
Argomenti: Credito