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effetto crisi

Crolla l'export modenese

Le vendite estere del settore manifatturiero segnano
un -21,1 per cento. Il maggior decremento riguarda il mercato statunitense

Nel primo trimestre del 2009 l’export della provincia di Modena ha subito una flessione del 21,4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008.

Il dato negativo, anche se leggermente meno pesante della media nazionale (-22,8 per cento) e regionale (-23 per cento), quanto a valore di merci esportate fa segnare una conferma del primato di Modena su Bologna (2.136 milioni di euro contro 1.989). Nel primo trimestre del 2008 le due eterne rivali si guardavano molto da vicino (2.718 milioni di euro d'esportazioni per Modena e 2.714 per Bologna) ma oggi la perdita di quote export è più grave per la città delle due torri (-26,7 per cento).

Modena, seppur in un contesto economico preoccupante, stando ai dati della Camera di Commercio, si conferma la prima provincia esportatrice della regione (sul gradino più basso del podio Reggio Emilia con 1.655 milioni di euro).

Analizzando le aree di sbocco delle esportazioni modenesi, una contrazione particolarmente significativa ha riguardato i Paesi dell’area Nafta: Canada, Messico e Stati Uniti. Verso questi ultimi, in particolare, il decremento è del 26,9 per cento (mentre a livello nazionale la diminuzione verso gli Usa è del -31,8 per cento).

Anche verso i Paesi dell’Unione europea le vendite registrano una variazione negativa (-20 per cento), ma lievemente migliore della percentuale di tutta l’Italia (-23,4 per cento).

Il manifatturiero, nel primo trimestre dell’anno, segna un -21,1 per cento sempre rispetto al periodo gennaio-marzo dell’anno scorso. Diminuzioni consistenti riguardano le voci “macchinari ed apparecchi” (-37,4 per cento), “mezzi di trasporto” (-20,8 per cento) e "articoli in gomma e materie plastiche" (-22,8 per cento); i “prodotti tessili, abbigliamento, pelli ed accessori” mostrano una diminuzione contenuta   (-2,6 per cento), come pure i “prodotti alimentari, bevande e tabacco” (-0,4 per cento).

«Il crollo dell’export», ammette il presidente della Camera di Commercio Maurizio Torreggiani, «era purtroppo un dato del tutto atteso. I prossimi mesi saranno ancora difficili ma appena la situazione dei mercati internazionali si riprenderà sono sicuro che una provincia come la nostra, fortemente orientata all’estero, saprà approfittare e beneficiare delle opportunità espansive che si creeranno».

(22 giugno 2009)