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Credito celere, accordo fra Confindustria Modena e Bsgsp

La convenzione siglata tra il presidente Pietro Ferrari e il vicedirettore generale Leonello Guidetti punta sulla rapidità di risposta alle richieste delle aziende

La stipula dell'accordoUna convenzione valida fino al 30 giugno 2010, eventualmente rinnovabile, con l’impegno a fornire risposta il più celermente possibile alle domande di finanziamento provenienti dalle imprese. L’accordo, siglato fra il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari e il vicedirettore generale dell’istituto bancario Bpv-Banco San Geminiano e San Prospero Leonello Guidetti, punta sulla rapidità di evasione delle richieste di credito inoltrate dalle aziende.

«La variabile temporale», ha spiegato alla firma dell’accordo il presidente Pietro Ferrari, «pesa tantissimo sull’attuale crisi di liquidità delle nostre imprese. In questo momento, uno dei maggiori problemi che riguarda l’accesso al credito è avere dalle banche risposte certe in tempi ragionevoli».

«Alla luce del difficile momento economico e finanziario, caratterizzato da scarsa liquidità, l’accordo sottoscritto da Confindustria con la nostra Area di Modena guidata da Gianandrea Raisi, assume un’importanza ancora maggiore», commenta Leonello Guidetti che è vicedirettore generale della Bpv-Sgsp ma anche responsabile dell’intera direzione Bsgsp. «In Emilia contiamo oltre 30 mila imprese clienti. I numeri testimoniano il nostro impegno verso le associazioni che le rappresentano: nel primo semestre 2009 l’erogato con intervento Confidi ha superato i 50 milioni di euro, con un incremento del 53 per cento sullo stesso periodo del 2008».

Tra gli elementi maggiormente caratterizzanti la convenzione, l’agevolazione prevista per le imprese che intendono ricapitalizzarsi, ma anche il sostegno sul fronte del capitale circolante, dell’innovazione e dell’internazionalizzazione.

Nel primo caso si tratta di linee di credito chirografarie, della durata massima di 48 mesi, regolate a tasso variabile indicizzato all'Euribor 3 mesi. L’importo finanziabile va da due a cinque volte l’aumento di capitale sociale deliberato, a seconda del merito creditizio.

Nel secondo caso, può essere richiesto un finanziamento che abbia un importo massimo pari a un milione di euro, e della durata non superiore a 36 mesi.

Nel terzo caso, quello dell’innovazione, le tipologie di intervento riguardano finanziamenti chirografari o ipotecari per spese sostenute negli ultimi sei mesi o in procinto di essere fatte. A seconda della tipologia utilizzata, la durata del finanziamento varia da 60 a 120 mesi.

Nel quarto e ultimo caso, infine, si parla della concessione di mutui chirografari a favore di investimenti e attività aventi finalità propedeutiche o strumentali al processo di internazionalizzazione dell'impresa, quali realizzazione di strutture di vendita, costi promozionali e fiere.

(16 novembre 2009)
Argomenti: Confindustria, Credito