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Cpl Concordia scommette sul biogas

Nei giorni scorsi la multiutility modenese ha organizzato il primo workshop internazionale sui gas combustibili prodotti dalla fermentazione di materiale organico

Roberto Casari, presidente di Cpl ConcordiaIncentivare l'utilizzo di bioenergie che derivano dalla produzione agricola: è questo il tema principale del primo workshop internazionale sul biogas organizzato da Cpl Concordia, il gruppo cooperativo multiutility modenese operante nell'energia e nelle fonti rinnovabili; obiettivo del convegno, che si è svolto nei giorni scorsi a Roma, è stato quello di "fare il punto" sulle tecnologie che creano energia da fonti rinnovabili.

In Italia il potenziale produttivo del biogas (il gas combustibile prodotto dalla fermentazione di materiale organico) al 2020 equivale ad almeno 2-3 miliardi di gas metano all'anno, pari al 3 per cento del consumo attuale di gas naturale nel nostro Paese.

E proprio in questo campo Cpl Concordia, che da oltre 30 anni sviluppa tecnologie e sistemi per ottenere energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, ha individuato le maggiori possibilità di sviluppo nei prossimi anni.

A fine ottobre Cpl ha inaugurato il Bioenergy Parks di Bondeno, in provincia di Ferrara. «L'iniziativa di alcuni imprenditori della provincia di Ferrara ha dato vita a Bioenergy Parks», spiega Roberto Casari, presidente di Cpl Concordia, «che oggi rappresenta il più grande parco energetico nazionale a biogas da biomassa agricola: quattro centrali energetiche elettriche alimentate dal biogas proveniente dalla digestione anaerobica di biomassa di origine agricola (mais, sorgo, triticale).  Un investimento rilevante, oltre 20 milioni di euro, che alle finalità di fornire energia pulita aggiunge la forte valenza economico sociale dell'operazione, permettendo di dare all'agricoltura della zona una forte spinta economica».

Altri progetti legati al biogas in fase di realizzazione sono un impianto a Bologna (con fermentazione a secco per rifiuti umidi) e nel 2011 la messa in produzione di 20 moduli a biogas con una previsione a fine anno di almeno altri 10.

Per il 2011 gli investimenti programmati da Cpl Concordia nel settore "Cogenerazione e Fonti rinnovabili" si attestano intorno ai 33 milioni di euro, a fronte di un fatturato previsto di 100 milioni di euro per il solo settore delle rinnovabili.

«La principale difficoltà nella realizzazione degli impianti a biogas» , conclude Casari, «non è la questione dei finanziamenti, ma l'iter burocratico che spesso può durare fino a 12 mesi per ottenere l'autorizzazione regionale o per allacciarsi alla rete elettrica nazionale. Il vero sistema incentivante sarebbe premiare l'abbattimento delle emissioni di Co2 e poter ottenere una remunerazione dell'energia prodotta tale da consentire un rientro dell'investimento in 5 o 6 anni».

(20 dicembre 2010)
Argomenti: Terziario