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Controversie bancarie, arriva l'Arbitro

Il nuovo organismo può decidere per tutte le liti che riguardano conti correnti, mutui e prestiti personali per un valore massimo di 100 mila euro

Dal 15 ottobre è in funzione l'Arbitro bancario finanziario, il sistema di risoluzione delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari voluto dalla Banca d’Italia. A esso si può rivolgere tanto il privato cittadino quanto l’impresa.

Questo nuovo organismo, che nelle intenzioni dell’istituto di Palazzo Koch dovrebbe offrire un’alternativa stragiudiziale più rapida e meno costosa rispetto al giudice civile, può decidere per tutte le liti che riguardano conti correnti, mutui e prestiti personali per un valore massimo di 100 mila euro. L’accertamento di diritti, obblighi o facoltà, come la mancata consegna della documentazione sulla trasparenza o la mancata cancellazione di un’ipoteca dopo l’estinzione del mutuo, non è invece soggetto a limiti di importo.

Ci sono però argomenti sui quali l’Arbitro non può esprimersi: per esempio sulle controversie che riguardano la compravendita di azioni e obbligazioni, le operazioni in strumenti finanziari derivati che rientrano nel campo d’azione del sistema di conciliazione e arbitrato di Consob, i beni concessi in leasing o venduti attraverso operazioni di credito al consumo e le forniture connesse ad azioni di factoring. Rimangono fuori anche le dispute anteriori al primo gennaio 2007.

Il cliente può rivolgersi all’Arbitro solo dopo aver tentato di risolvere il problema direttamente con la banca o l’intermediario finanziario. Le decisioni dell’Arbitro non sono vincolanti come quelle del giudice, ma se la banca o l’intermediario finanziario non le rispetta il suo inadempimento è reso pubblico sui siti dell’Arbitro e della Banca d’Italia.

Come fare ricorso? Si versa un contributo di 20 euro, si compila un modulo reperibile sul sito Internet dell’Arbitro bancario finanziario e lo si consegna per posta, via fax o tramite posta elettronica certificata alla segreteria tecnica competente (nel caso dell’Emilia-Romagna la segreteria da contattare appartiene al collegio di Milano). La pronuncia arriva 60 giorni dopo l’acquisizione da parte della segreteria tecnica delle controdeduzioni dell’intermediario o dell’istituto bancario o dalla data di scadenza del termine per presentarle.

(02 novembre 2009)
Argomenti: Credito