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Controllo a distanza dei dipendenti tra Statuto e novità

In un convegno in Confindustria Modena l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori e le novità giurisprudenziali a confronto

Simone GradelliniL'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori del 1970 recita: «È vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori». E a quasi quarant’anni dalla sua emanazione, è ancora questo l'articolo che disciplina la materia.

La continua introduzione di nuove tecnologie (Internet, posta elettronica, webcam, smartphone con Gps) ha modificato, in questi decenni, il modo di lavorare e reso sempre più difficile conciliare l'uso di questi strumenti con la normativa sulla privacy e con lo Statuto dei lavoratori. Di conseguenza, la nuova realtà che si è andata a creare ha portato a modificare anche l’interpretazione giuridica e l’applicazione concreta di questa norma.

Il convegno "Il controllo a distanza del lavoratore", che si tiene venerdì 30 ottobre a partire dalle 15.30 presso l'auditorium "Giorgio Fini" di Confindustria Modena, ha come obiettivo l'analisi della più recente giurisprudenza di riferimento a questo articolo e le sue reali difficoltà di interpretazione e applicazione: ne parleranno Carla Ponterio, giudice del Lavoro del Tribunale di Modena, Eufranio Massi, direttore della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena, Anna Casali, direttore personale e logistica Dhl Italia, e Simone Gradellini, responsabile Area relazioni industriali e lavoro di Confindustria Modena.

«Ritengo che il convegno», afferma Gradellini, «possa essere un'importante occasione di approfondimento e confronto su un articolo che, dopo quarant'anni, andrebbe rivisto e "reinterpretato al presente", anche alla luce degli ultimi orientamenti in campo giurisprudenziale».

(26 ottobre 2009)