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Confindustria Modena in prima linea per la ricostruzione

L'associazione si è fatta promotrice di un importante progetto: insieme alle altre associazioni confindustriali del Club dei 15 finanzierà unità abitative assistite per anziani e disabili

«Dopo esserci concentrati sulla gestione tecnica dell'emergenza, prevalentemente indirizzata al sostegno della ripresa produttiva, arriva ora il tempo di dare il nostro contributo anche ad iniziative di ricostruzione di carattere sociale»: è con queste parole che Pietro Ferrari, presidente di Confindustria Modena, annuncia un importante progetto.

L'associazione degli industriali modenesi (con il ruolo determinante del direttivo Giovani imprenditori nell'individuazione del progetto) si è fatta capofila di una iniziativa nell'area colpita dal sisma dello scorso maggio, che vede l'adesione e l'appoggio economico delle altre territoriali di Confindustria che danno vita al Club dei 15, ovvero le associazioni confindustriali delle 17 province italiane a maggiore rilevanza manifatturiera.

Il progetto è stato individuato attraverso una serie di incontri con gli amministratori locali, che hanno potuto indirizzare la volontà di essere concretamente solidali delle associazioni industriali verso realizzazioni di cui c'è urgente bisogno a sostegno delle fasce deboli della popolazione dei comuni dell'Area Nord. In questo caso, si tratta di costruire unità abitative assistite per anziani e disabili solo parzialmente autosufficienti. Infatti, gli anziani senza rete familiare sono la fascia più sofferente del dopo-sisma, perché in maggioranza risiedevano nei centri storici o nelle zone rurali, che sono risultati i più colpiti; e la solitudine, in diversi casi, è aggravata dal fatto che molte badanti per paura hanno rifiutato di tornare al lavoro.

La filosofia del progetto è mantenere il più possibile l'autonomia di queste personema al tempo stesso di garantirne la sicurezza e il supporto. Verranno realizzati “gruppi di appartamenti con servizi in comune” (alloggi per sei nuclei familiari composti al massimo da due persone, con una superficie di circa 50 metri quadri ciascuno), contigui alle normali aree residenziali: monolocali o bilocali affiancati a un ulteriore alloggio per l’operatore che deve dare assistenza, in costante contatto con la rete dei servizi di sostegno dell'ente locale.

Il primo obiettivo è realizzare il gruppo di abitazioni in uno dei comuni della zona, e cercare di raccogliere fondi sufficienti per poter replicare la struttura almeno in un altro comune della Bassa modenese.

La giunta di Confindustria Modena ha già deliberato per questo progetto uno stanziamento di 100 mila euro. E ha informato tutti gli associati di questa iniziativa, invitandoli a contribuire, attraverso un versamento sul conto corrente intestato a CONFINDUSTRIA MODENA - SOLIDARIETÀ TERREMOTO, aperto presso la Bper di Modena (Iban: IT45P0538712900000002061864).

(23 luglio 2012)
Argomenti: Confindustria