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Confindustria: «Per la nostra economia brusca frenata»

Dall'analisi mensile "Congiuntura Flash" dei tecnici di viale dell'Astronomia il Pil non andrà oltre l'1 per cento nel 2010 e nel 2011

La frenata dell'economia italiana è «più brusca rispetto alle altre economie dell'area euro». Lo rileva il Centro studi di Confindustria, nell'analisi mensile "Congiuntura Flash".

Anche per via della esigua crescita del Pil nel terzo trimestre (+0,2 per cento), per Confindustria appare assai improbabile che si vada oltre l'1 per cento annuo nel 2010, e anche nel 2011.

Il rallentamento, secondo il Centro studi, «proseguirà nei prossimi trimestri come anticipano l'indicatore Ocse, sceso anche a settembre (settimo calo consecutivo) e le attese degli imprenditori».

L'attività industriale, dopo il +0,9 per cento di ottobre che ha parzialmente compensato la forte contrazione di settembre (-2,1 per cento) tende ad appiattirsi: è nulla la crescita acquisita per l'ultimo quarto d'anno; si è molto ridotta la velocità di recupero (dall'8 per cento annualizzato fino a giugno all'1,3 per cento nei mesi successivi).

(18 novembre 2010)
Argomenti: Confindustria