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Confagricoltura Modena: green economy avanti tutta

All'incontro annuale con tutti i soci il presidente Alberto Dallari Bondanini ha ricordato la stretta interconnessione fra agricoltura e ambiente. Proprio a Maranello, al termine dell'assemblea annuale, si è svolta la posa simbolica della prima pianta anti-gas serra

Si è tenuta di fronte a oltre 300 persone, tra autorità e soci agricoltori, l'assemblea annuale di Confagricoltura Modena. All'incontro, avvenuto presso l'azienda vitivinicola Pezzuoli di Maranello, hanno partecipato anche il presidente nazionale Federico Vecchioni e il direttore generale Vito Bianco.

L'associazione di via Emilio Diena, con oltre 2.500 imprese agricole della provincia, ha voluto sottolineare, per bocca del presidente , il tema della green economy «che ha portato alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e Alberto Dallari BondaniniConfagricoltura nazionale. Le attività di riforestazione rivestiranno un ruolo crescente nelle politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici: solo attraverso la nascita di nuove foreste e la crescita di pratiche agricole che consentano un maggiore assorbimento di anidride carbonica si potrà ottenere qualche risultato. Al recente Forum di Confagricoltura, a Taormina, lo ha detto chiaramente Federico Vecchioni e credo che questo approccio valga la pena estenderlo anche al territorio modenese, in un'ottica di sviluppo e rilancio delle nostre imprese agricole».

Dallari Bondanini ha poi rivolto alla Provincia di Modena diverse sollecitazioni: dal tema del Piano di Sviluppo e del servizio Uma alle disfunzioni dell'ente pagatore regionale Agrea, fino alla questione dell'eccessivo carico burocratico provinciale: «È importante che nell'opinione pubblica l'immagine dell'agricoltore non sia legata solo ai prodotti o alle realtà di nicchia destinati spesso ai consumi di lusso, ma soprattutto alle produzioni volte a soddisfare i bisogni primari delle persone comuni, produzioni altrettanto valide e che sono più del 90 per cento delle nostre produzioni».

Nella sua relazione il presidente di Confagricoltura Modena ha presentato anche "Futuro Fertile", un progetto nazionale «voluto dagli agricoltori per gli agricoltori. Si tratta di un percorso di modernizzazione per la competitività delle imprese agricole e di riorganizzazione del comparto. Un obiettivo che può essere raggiunto solo agendo su due binari: un organico riassetto normativo e un progetto commerciale».

Il presidente nazionale Vecchioni, nell'anticipare alcuni obiettivi della società che gestirà "Futuro Fertile", ha sottolineato che essa avrà una struttura leggera che si propone di superare la frammentazione attuale ma soprattutto di sfruttare la collaborazione delle realtà più efficienti e gli accordi di filiera con l'agroalimentare, e con l'aggregazione delle produzioni anche attraverso la cooperazione. «Alla base di tutto questo disegno, c'è l'esigenza di dare una risposta concreta alle attese del mondo agricolo che a larghissima maggioranza chiede un'organizzazione diversa e più efficiente per recuperare reddito e strategie operative diverse».

Al termine dell'assemblea, il presidente provinciale Alberto Dallari Bondanini, il presidente nazionale Federico Vecchioni e il sindaco di Maranello Lucia Bursi hanno proceduto alla simbolica posa della "prima pianta" (un faggio rosso di 25 anni) nel parco pubblico Enzo Ferrari. Confagricoltura si è infatti impegnata a piantare cinque milioni di alberi per riaffermare il ruolo di boschi e foreste nella lotta ai cambiamenti climatici prodotti dai gas serra.

(24 maggio 2010)
Argomenti: Enti locali