Confindustria Modena
Imprese
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
limidi

Il meeting di fine anno di Chimar

Il 2011 è stato importante per il consolidamento dell'azienda di Limidi. Nel 2012 carte in regola per un ulteriore crescita

Marco ArlettiSabato 17 dicembre si è svolto il meeting di fine anno del Gruppo Chimar. All'evento, tenutosi presso la sede centrale di Limidi di Soliera, hanno preso parte il professore di Economia Industriale all'Università di Parma Franco Mosconi e tutti i manager e i tecnici della rete commerciale delle aziende del Gruppo.

Il presidente di Chimar Giovanni Arletti ha desiderato rivolgere un ringraziamento a tutti per l’importante lavoro svolto fino a questo momento. «È stato un anno importante per la crescita e il consolidamento della nostra realtà. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi di crescita e abbiamo concluso importanti investimenti produttivi».

Franco Mosconi è intervenuto valutando gli scenari macroeconomici e la posizione dell’Italia e dell’Emilia-Romagna. «Emerge un quadro preoccupante, per la Commissione europea la crescita è un treno fermo. È necessario favorire e incentivare la forte tradizione manifatturiera dell’Italia, favorendo anche la spiccata vocazione all’export che i nostri imprenditori hanno sempre dimostrato di avere».

La riscoperta dell’economia reale, legata all'attività manifatturiera, è la miglior ricetta anticrisi. «L’Italia ha già in sé questa propensione. È necessario incentivarla, attraverso una "nuova" politica industriale con al centro investimenti in Ricerca e sviluppo, capitale umano e Ict».

L’incontro si è concluso con l’intervento dell'amministratore delegato Marco Arletti che ha annunciato un ulteriore crescita del gruppo per il prossimo anno, sia nell’ambito della produzione imballaggi che in quello logistico. «Sarà un anno difficile, gli scenari sono preoccupanti, ma dobbiamo avere la consapevolezza di avere agito su tutte le leve che vengono definite oggi come la ricetta per crescere: organizzazione della produzione, green economy e riduzione impatto ambientale, innovazione di prodotto e processo, investimenti in energie rinnovabili e sulla sicurezza. Se sapremo trasmettere questo al mercato, raggiungeremo anche gli ambiziosi obiettivi che ci siamo posti per il 2012».

(19 dicembre 2011)