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il bilancio

Ceramica, il 2010 di Granitifiandre

Nonostante una contrazione del settore di oltre il 25 per cento, il gruppo ceramico riesce a limitare i danni prospettando un anno di ripresa

Graziano Verdi«Sebbene la situazione dell'economia mondiale non permetta ancora previsioni puntuali, riteniamo che gli importanti investimenti portati a termine in innovazione tecnologica e lancio commerciale dei brand possano portare a un trend nuovamente positivo». È un commento votato all'ottimismo quello con cui il presidente e amministratore delegato di Granitifiandre Graziano Verdi accoglie il bilancio 2009.

«I primi dati dell'anno», continua Verdi, «inducono a pensare in positivo, grazie al ritorno alla crescita del portafoglio ordini per la capogruppo e al fatturato dei primi due mesi in ulteriore progresso per le controllate StonePeak in Nord America (+20 per cento) e Porcelaingres in Germania (+10,2 per cento)».

Il fatturato risulta in calo del 9,7 per cento e si attesta sui 184 milioni di euro. Seppure in uno scenario di pesante crisi economica sono buone le performance in termini di aumento dei ricavi ottenute in Germania (+24,1 per cento), negli Stati Uniti (+2,5 per cento) e in Canada (+9,7 per cento).

Nel corso del 2009 Granitifiandre ha proseguito nella strategia basata sull'innovazione e il rafforzamento del brand. In tale ottica si è dato corso agli importanti investimenti legati sia al lancio di Active Clean Air&Antibacterial Ceramic (la metodologia produttiva che consente di ottenere lastre antinquinanti, antibatteriche e autopulenti) sia all'Expo di Shanghai 2010 per la quale Granitifiandre è stata scelta come partner ufficiale del Commissariato generale del governo italiano.

Questi investimenti, quantificabili in circa 2,5 milioni di euro, hanno in parte condizionato le marginalità: l'Ebitda dell'esercizio è stato pari a 21,5 milioni di euro (28,2 milioni nel 2008) con un incidenza sul fatturato pari al 11,7 per cento; l'Ebit è pari a 7,5 milioni di Euro (13,4 milioni di euro nel 2008) con un incidenza sul fatturato pari al 4,1 per cento.

Il risultato netto delle attività continuative è pari a 2,4 milioni di euro (5,9 milioni nel corrispondente periodo 2008). Nonostante l'effetto del deconsolidamento del Gruppo Hydrodesign abbia inciso negativamente per 1,5 milioni di euro, il risultato netto di Gruppo rimane positivo per circa un milione di euro.

Agli azionisti, infine, è stata proposta la distribuzione di un dividendo di 1,3 milioni di euro, che significa 0,035 euro per ogni azione posseduta.

(26 aprile 2010)
Argomenti: Ceramico