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Ceramica e arredobagno, arriva Cersaie

Il capoluogo emiliano si prepara ad accogliere addetti ai lavori e appassionati da tutto il mondo. Il 100 per cento della superficie espositiva del polo fieristico vedrà la presenza di 948 aziende in grado di rappresentare oltre 1.000 marchi provenienti da 31 Paesi

Cersaie, la più grande fiera mondiale di ceramica per l'architettura e l'arredobagno, si conferma l'appuntamento di riferimento per conoscere le tendenze d'avangurdia, i prodotti più innovativi e le soluzioni tecnologiche di nuova generazione. Giunto alla sua ventinovesima edizione punta ancora una volta a fare il tutto esaurito anche in termini di visitatori professionali italiani ed esteri.

I dati più aggiornati parlano di 472 imprese del settore piastrelle distribuite su un'area di 97.500 metri quadrati, 340 espositori di arredobagno su 58.000 metri quadrati e 23 aziende di colorofici su 2.500 metri quadrati. Una grande partecipazione che è confermata anche nell'area esterna ai padiglioni, i cui 4.645 metri quadrati di superficie vedono la presenza di 46 aziende dei settori delle attrezzature, materiali per la posa e prodotti ceramici.

Organizzato da Edi.cer e promosso da Confindustria Ceramica, il salone internazionale anche quest’anno propone un programma di altissimo profilo, a partire dal convegno inaugurale “Vivere l’evoluzione del mercato”, in programma per martedì 20 settembre 2010 alle 11, nella Sala Europa del Palazzo dei Congressi, che vedrà i contributi di Jacques Attali, poliedrica figura dell’economia, della cultura e della finanza, della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il vicepresidente della Commissione europea con delega a Imprenditoria e industria Antonio Tajani, e del presidente di Confindustria Ceramica Franco Manfredini. Il convegno è moderato dal direttore de Il Sole 24 Ore Roberto Napoletano.

Cersaie ricorda il terribile terremoto in Giappone con gli architetti Kengo Kuma e Kazujo Sejima. Ma lo farà anche con Cameron Sinclair, "l’uomo in grado di cambiare il mondo", chiamato a illustrare il proprio percorso professionale da sempre incentrato sull’architettura come strumento per rispondere in modo efficace a calamità e crisi umanitarie, e con il convegno "Nuove Architetture", che vedrà prendere la parola da alcuni tra i massimi protagonisti internazionali dell’architettura sostenibile.

Passando per i "progetti newyorkesi" del Renzo Piano Building Workshop, la manifestazione prosegue idealmente in tutta una serie di eventi che coinvolgono la scienza del design: da un lato strumento al servizio dell’architettura d’avanguardia, dall’altro come "vision" che governa la progettazione di oggetti d’arredamento, piccoli manufatti di uso quotidiano. Così, quando la scienza del design diventa un tutt’uno con la socialità, il comfort, la voglia di stare insieme, entra in scena Patricia Urquiola, celebre designer spagnola, erede della “scuola milanese” e protagonista assoluta di quella nuova corrente del design che si intreccia con la socialità, la convivialità.

E, dopo Enzo Mari, a partecipare alla oramai tradizionale “lezione alla rovescia” sarà Alessandro Mendini, fondatore dell’omonimo Atelier dove oggetti, mobili, ambienti, pitture, installazioni e architetture si incontrano fino a formare un tutt’uno.

(18 settembre 2011)