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Carpi Fashion System suona la sveglia al distretto

Coinvolte nel progetto di rilancio del distretto le principali associazioni economiche del territorio. Si parte con un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi di 1,05 milioni di euro

Da sinistra Simone Morelli (assessore alle politiche economiche Comune di Carpi), Claudio Saraceni (Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi), Giorgio Carretti (Presidente Uniontessile Confapi), Michele Fioraio (Confapi Modena), Morena Manfredini (Cna Modena), Davide Ansaloni (Confindustria Modena), Adamo Neri (Confindustria Modena), Federico Poletti (Lapam Carpi), Sabrina Fontera (segretaria progetto Carpi Fashion System), Enrico Bonasi (Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi)

Carpi Fashion System vuole essere un punto di riferimento per le oltre mille imprese carpigiane del settore del tessile-abbigliamento. L'attività si insedierà fisicamente nell'area del Campus della Moda di via Carlo Marx (lo stesso luogo in cui da agosto verrà trasferita anche la sede di Carpiformazione), cercando di sviluppare nel concreto temi come quelli della promozione e dell'internazionalizzazione delle imprese, puntando sullo sviluppo della formazione professionale degli addetti e sullo sviluppo dell'innovazione. Per cominciare con un'iniziativa: in agenda c'è già la creazione di un ufficio stampa collettivo, Unique Italia (che una sede a Carpi e una a Milano).

«Questo progetto», sottolinea il direttore di Confindustria Modena Giovanni Messori, «è all'insegna della collaborazione: tra le associazioni imprenditoriali e con le istituzioni che operano sul territorio. Crediamo sia il percorso giusto per promuovere l'eccellenza del distretto. E nel dare fondamenta e contenuti al progetto Confindustria Modena ha messo tutta la propria competenza ed esperienza, costruita in decenni di attività di internazionalizzazione al servizio delle aziende associate».

«Le attività», precisano gli organizzatori, «sono state pianificate nell'ottica di favorire imprese terziste e imprese che producono con un proprio marchio, che complessivamente nel territorio del distretto occupano oltre 7 mila addetti e muovono un fatturato di un miliardo di euro, di cui il 33 per cento, a oggi, è destinato al mercato dell'esportazione».

(29 giugno 2011)