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iniezione di fiducia

Venti milioni di euro per aiutare la ripresa

Messori: «Confindustria Modena è stata la prima ad aprire un confronto con le banche»

Giovanni Messori, direttore Confindustria ModenaColpisce i migliori, attacca chi più ha investito su innovazione ed export. A dirlo sono gli stessi dati economici, la crisi sta mettendo in seria difficoltà anche il sistema produttivo modenese.

Un segnale inequivocabile di contrasto alla più grave recessione che si ricordi dal 1929 proviene dall'accordo siglato tra Confindustria Modena e Cariparma-Crédit Agricole e dal concreto stanziamento di un plafond di 20 milioni di euro in favore delle aziende associate.

Con questi soldi le aziende possono investire in nuove idee, nuovi mercati, nuovi macchinari o prodotti. L'obiettivo, infatti, è venire incontro alle esigenze di finanziare non tanto le necessità contingenti, bensì i progetti di crescita e sviluppo su medio e lungo periodo. Nell'intesa sono specificate le aree di intervento passibili di finanziamento: la struttura finanziaria e patrimoniale dell'azienda, anche in funzione del miglioramento del rating in ottica Basilea 2; l'innovazione tecnologica sia di prodotto sia di processo; i progetti di internazionalizzazione dell'attività; i progetti nel campo delle energie alternative, risparmio energetico e simili.

La convenzione prevede un tasso pari all'Euribor a tre mesi, maggiorato di spread variabili a seconda del tipo di finanziamento; inoltre l'importo del finanziamento erogabile può andare fino a un massimo di oltre due milioni di euro.

A pochi giorni dalla comunicazione agli associati a Confindustria Modena di questa nuova opportunità, sono già molte le telefonate che chiedono ulteriori dettagli. Una testimonianza dell'interesse delle industrie modenesi a essere pronte a scommettere sul proprio futuro.

«Confindustria Modena è stata tra i primi in Italia ad aprire un tavolo di confronto con gli istituti di credito presenti sul territorio per cercare soluzioni ai danni provocati dalla crisi», ricorda il direttore dell'associazione degli industriali modenesi Giovanni Messori. «L'accordo con Cariparma è uno dei diversi strumenti che stiamo mettendo a punto per venire incontro alle esigenze delle aziende. D'altra parte, il riscontro positivo che stiamo osservando dimostra che il tessuto produttivo locale è sano e, nonostante le difficoltà, sono molte le imprese che hanno idee e progetti per rispondere alla crisi e hanno solamente bisogno di continuare ad avere il sostegno del mondo bancario».

(16 aprile 2009)
Argomenti: Confindustria, Credito