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I semestre 2009

Drastico calo dell'export modenese

La performance peggiore viene dal settore metalmeccanico (-35 per cento), in positivo tessile e biomedicale

Il valore delle esportazioni della provincia di Modena registra una forte caduta: -26,1 per cento nel primo semestre 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008. Il trend, in base ai dati Istat elaborati dal Centro studi e statistica della Camera di Commercio, è risultato leggermente più pesante rispetto alla media nazionale (-24,2 per cento) e allineato con l’andamento regionale (-26,8 per cento).

Se si considerano i primi due trimestri separatamente, si nota un peggioramento della dinamica nel secondo trimestre rispetto al primo: le esportazioni modenesi sono diminuite del 21,4 per cento nel periodo gennaio-marzo 2009, rispetto al medesimo periodo 2008, e del 30,5 per cento nel periodo aprile-giugno 2009, sempre rispetto all’anno scorso.

L’analisi dell’andamento delle esportazioni per aree di sbocco vede nel primo semestre 2009 un rallentamento delle vendite verso i mercati dell’Unione europea (-27,6 per cento), dovuto a un secondo trimestre particolarmente negativo (-34,1 per cento sullo stesso trimestre dell’anno precedente). Diminuzione considerevole delle esportazioni anche verso gli Stati Uniti, che segnano un -30,3 per cento sull’intero semestre.

Complessivamente, il settore manifatturiero, tra gennaio e giugno di quest’anno, segna un -25,5 per cento, dovuto al forte calo registrato dai settori principali, eccezion fatta per il tessile abbigliamento che annota segno positivo (+1,6 per cento).

«Il calo dell'export modenese non può che fare riflettere», dice il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari. «Sotto certi aspetti, il risultato appare comunque interessante, perché dimostra che Modena continua a mantenere quote di mercato e non solo: lo evidenzia pure il confronto con Bologna, in quanto se continuiamo il testa a testa per il primo posto in regione, anche in una situazione di calo, significa che le ragioni del rallentamento delle esportazioni sono le stesse per tutti. Per Modena, anzi, in alcuni settori si evidenzia una crescita: il biomedicale è a +27 per cento ma anche la maglieria e l'alimentare sono in leggero aumento. Certo si tratta di comparti non particolarmente considerevoli per volumi, ma aiutano a calmierare il dato complessivo».

A preoccupare maggiormente Ferrari è il metalmeccanico, il settore di punta del nostro territorio, che perde il 35 per cento rispetto ai primi sei mesi del 2008. «A questo punto non è questione di ottimismo o di pessimismo. Il problema è che, aspettando una ripresa che sta iniziando ad annunciarsi ma che ancora non ha fatto vedere i propri effetti nel tessuto produttivo locale, siamo di fronte a un periodo di seria difficoltà. Occorre prendere atto che siamo davanti, inevitabilmente, alla necessità di ridimensionare il sistema produttivo in funzione dei dati che emergono dal mercato».

(28 settembre 2009)