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Calice pieno anche per Cavicchioli

Il Lambrusco si prende una bella rivincita e conquista i critici delle più prestigiose guide del settore. Oltre a Chiarli anche il Gruppo Cavicchioli ha buoni motivi per festeggiare. Il Lambrusco di Sorbara a rifermentazione ancestrale 2007, prodotto dalla casa Francesco Bellei, ha infatti ricevuto le 5 bottiglie de "L’Espresso". 

«Dai vini premiati dalle due guide si evince una nuova filosofia», afferma l’assessore all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna Tiberio Rabboni. «Il Lambrusco, prodotto che per tanti anni è stato il simbolo di un’enologia più portata alla quantità che alla qualità, oggi può suonare la riscossa, il quadro è cambiato. Di questo credo si debba essere tutti legittimamente orgogliosi».

L'assessore Rabboni, che ha voluto esprimere in una lettera alle aziende premiate le proprie congratulazioni, scorge in questi prestigiosi riconoscimenti una «conferma dei grandi passi avanti che la vitivinicoltura ha saputo compiere in questi anni. C’è una nuova Emilia-Romagna del vino capace di offrire prodotti di elevata qualità, in grado di competere nel panorama nazionale e internazionale, al pari di tanti altri prodotti magari più blasonati».

(12 ottobre 2009)
Argomenti: Agroalimentare