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Fatturato in calo, ma il peggio è alle spalle

Il secondo trimestre del 2009 è stato il più duro per il manifatturiero modenese. L'andamento degli ordini in portafoglio lascia però intravedere una ripresa

Imprese manifatturiere con sei o più addetti: al centro dell’indagine congiunturale della Camera di Commercio di Modena ci sono loro.

Entrando nel dettaglio dei risultati, l’indice della produzione industriale ha registrato nel secondo semestre del 2009, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una flessione del -27,6 per cento. Anche il fatturato ha accusato una grossa flessione, registrando una battuta d’arresto del -25,4 per cento.

A livello settoriale le contrazioni sono risultate particolarmente marcate nella fabbricazione delle piastrelle (produzione -37,6 per cento, fatturato -24 per cento), della meccanica (produzione -44,8 per cento, fatturato -45,5 per cento), dell’elettronica (produzione -31,8 per cento, fatturato -30,1 per cento) e dei mezzi di trasporto (produzione -37,7 per cento, fatturato -32,2 per cento).

Difficile anche la fase congiunturale attraversata dal tessile (produzione -8,9 per cento, fatturato -8,3 per cento) e dall’abbigliamento (produzione -12,6 per cento, fatturato -13,2 per cento), mentre l’unica eccezione è rappresentata dal biomedicale dove si è rilevato un aumento delle quantità prodotte del 10,1 per cento e del 7,5 per cento per il fatturato.

Su questi dati generali pesa il crollo degli scambi internazionali, che ha influito pesantemente sull’andamento delle esportazioni provinciali. Nel solo primo trimestre dell’anno la caduta dell’export in provincia è stata del -21,4 per cento, rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente, ed è proseguita nel mese di aprile con un ulteriore -38,4 per cento (rispetto ad aprile 2008).

In termini prospettici, le indicazioni fornite dall’andamento degli ordini in portafoglio e dal clima di fiducia delle imprese lasciano comunque intravedere qualche elemento di miglioramento.

Relativamente agli ordini, il dato più incoraggiante sembra arrivare dalla domanda estera, che nel secondo trimestre ha arrestato la caduta. Sempre molto negativa la domanda interna la quale, anche nei mesi primaverili, ha continuato ad accentuare la propria flessione. In termini tendenziali le variazioni registrate sono state del -18,5 per cento per gli ordini esteri (-21 per cento nel primo trimestre) e del -21,9 per cento per quelli interni (-17,5 per cento nel primo trimestre).

Altri elementi incoraggianti per il futuro arrivano dai giudizi degli imprenditori sulle scorte di magazzino, sugli ordini e sulle prospettive a breve della produzione. Diversa, infine, la tendenza rilevata sul mercato del lavoro, il quale sembra entrare nella sua fase più critica. Nel secondo trimestre la temuta perdita dei posti di lavoro, quale conseguenza dell’arresto dei livelli produttivi, ha iniziato a materializzarsi con una flessione del -4,2 per cento (-3,2 per cento la media dei primi sei mesi dell’anno).

Gli imprenditori modenesi stanno reagendo attraverso un ampio ricorso alla riduzione dell’orario di lavoro e all’utilizzo della cassa integrazione ordinaria. A giugno le ore concesse dall’Inps hanno registrato un aumento considerevole, portando la variazione media dell’intero secondo trimestre verso un +689 per cento (+619 per cento considerando anche il settore edile) per le ore ordinarie e un +382 per cento per quelle straordinarie.

(17 agosto 2009)
Argomenti: Enti locali